Pubblichiamo di seguito la lettera aperta di Vincenzo Chiofalo, ex vicesindaco della Città di Castelvetrano in riferimento alla mancata messa in onda di alcune interviste realizzate negli scorsi giorni.

Ormai la mia Città di Castelvetrano è sotto assedio mediatico e non penso che questo faccia bene al territorio. Non sarò stato un amministratore infallibile ma onesto e lavoratore si. Ho avuto l’onore di essere stato nominato vicesindaco e ho cercato in tutti i modi possibili di affrontare i problemi della nostra città.

Non avendo nulla da nascondere o da vergognarmi ho reso in questi giorni almeno 4 interviste su canali nazionali, Rete 4, Canale 5, anche La 7. Ho rilasciato le mie dichiarazioni non a difesa dei cittadini evasori ma soltanto ho contestato la falsità e la successiva faziosità di alcune dichiarazioni giornalistiche.

Ho detto cose semplici e allo stesso tempo mediaticamente non interessanti, se dette da un amministratore castelvetranese, e cioè:
1- che è falso parlare di buchi di bilancio e che i 42 milioni di euro sono i residui attivi del comune di Castelvetrano (tutti e non solo quelli degli ultimi 5 anni) e cioè tutti i crediti che ha il comune non ancora riscossi. Questo non significa, però, danno erariale, infatti questi crediti non sono prescritti e sono già nella disponibilità di SERIT e AeG con regolari ruoli per la riscossione;
2 – ho detto di verificare a quanto ammontano i residui attivi degli altri comuni della Sicilia di uguale dimensioni, scegliendo sindaci di tutti i colori politici, 5 stelle compreso. Avrebbe capito che il problema riguarda tutta l’Italia, almeno da Roma in giù.


3 – che detta somma non è stata scoperta da nessuno perchè è pubblicata, in quanto voce dell’ultimo bilancio, che abbiamo approvato, per alcuni sembra una scoperta di dati nascosti. I bilanci del comune non li approva né il sindaco, né la giunta, ma il consiglio comunale così come approva il rendiconto. Come fanno alcuni consiglieri attivi su internet in questi giorni a cadere dal pero?
4 – ho dichiarato pure che nel 2016 è entrato in vigore il bilancio armonizzato e che è sbagliato paragonare semplicisticamente dati relativi agli anni precedenti;
5 – ho letto che il comune dovrebbe riscuotere somme da saiseb, gemmo e trapani servizi. Ma quando mai questi sono debiti che ha il comune;
6 – ho elencato una per una tutte le azioni che abbiamo messo in campo per aumentare il livello di riscossione in una città fiaccata dalla crisi con una economia devastata;
7 – ho detto anche che nessuna prescrizione, quindi nessun danno erariale è stato prodotto in questo mandato considerato che nessun anno è ancora prescritto; se ci sono state prescrizioni che hanno riguardato anni precedenti, come ha lasciato intendere il dott. Caccamo, ritengo che la cosa giusta da fare sia prima determinare l’entità e poi trasmettere gli atti alla Corte dei Conti che accerterà le responsabilità.
Non mi sembrano dichiarazioni offensive, estremiste o irrilevanti tanto di meritare l’assoluto silenzio.
Allora ci condannino tutti in contumacia senza poterci difendere e non se ne parli più.
Insomma ci ho messo la faccia e non intendo essere inserito tra quelli che scappano.
Diffiderei di chi oggi, avendo amministrato una città difficile negli ultimi 20 anni, fa il chirichetto della prima ora.. Ho letto su fb che assessori della giunta Errante o consiglieri comunali gridano allo scandalo e postano o condividono ogni porcheria possibile per avere qualche mi piace.
Non accetto questo atteggiamento, così come non accetto il silenzio. Sta in silenzio chi ha qualcosa da nascondere o da farsi perdonare. Ma come può un mio collega che è stato vicesindaco per quasi 3 anni che addirittura si candida a rappresentarci in parlamento a non prendere una posizione pubblica e quantomeno a non difendere i primi suoi 3 anni al governo di questa città? Questo vale naturalmente per tutti gli altri specialmente per quelli più attivi, almeno dietro un computer, che ancora ritengono di impegnarsi in politica.
Ho il dovere di dire che ho chiesto anche al nostro ex sindaco di difendere la sua città oltre alla sua onorabilità. Sarebbe stato forse il migliore di tutti. Dopo qualche minuto di conversazione ho capito la ragione perchè non vuole più saperne niente di cose che riguardano il comune. Devo dire con amarezza, forse per il rispetto e la stima che nutro per lui, mi ha portato a dargli ragione.
Distinti saluti.

Rag. Vincenzo Chiofalo (ex vicesindaco di Castelvetrano)