E’ risaputo che la Sicilia sia una terra ricca di miti e di leggende antiche e che, attraverso i secoli, questi abbiano affascinato e ispirato le generazioni che l’hanno abitata. Una tra le più famose è la leggenda sulle origini e la nascita della Sicilia descritta attraverso il mito di Encelado il Gigante che, secondo i racconti, si dice sia seppellito sotto l’isola e che il suo stesso corpo ne costituisce il caratteristico paesaggio.

Il mito di Encelado affonda le sue radici nella lotta che avvenne tra i Giganti e gli dei dell’Olimpo, a seguito del confinamento dei Titani nel Tartaro da parte di Zeus. I Giganti, che erano i figli di Urano (il cielo) e di Gea (la terra) e fratelli dei Titani, entrarono in conflitto con Zeus su richiesta della madre Gea e da questa ribellione ne nacque una violenta guerra contro tutti gli Dei dell’Olimpo. La battaglia prese il nome di “Gigantomachia”.

Dalle vette dei monti della Terra, i Giganti, scagliarono massi e tizzoni ardenti contro gli dei che, a loro volta, risposero con dardi e fulmini. La guerra si concluse con la sconfitta dei Giganti, ed Encelado tentando la fuga, fu colpito da Atena che gli scagliò contro un enorme masso: la Sicilia. Il potente urto fece crollare il Gigante che rimase per sempre intrappolato sotto l’enorme peso dell’isola. Si narra che  Encelado viva ancora sotto di essa e che il territorio abbia assunto le caratteristiche peculiari proprio a causa della sua presenza.

Il Gigante, ripone le sue braccia una nella direzione di Messina e l’altra in direzione di Siracusa; il suo busto si trova esattamente al centro dell’ Isola, sotto la città di Enna e le sue gambe sono rivolte verso Mazara e Palermo, disegnandone le rispettive valli. Si dice, inoltre, che l’alluce del piede destro costituisca il monte Erice e che la testa e la bocca, poste nella zona di Catania, corrispondano esattamente con il suo respiro infuocato che genera l’attività vulcanica dell’Etna. Secondo la leggenda, Encelado è furioso e tenta di scrollarsi di dosso il masso, generando frequenti terremoti, ma che la dea Atena veglia sull’isola e non permetterà mai che il Gigante possa liberarsi.