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Sono state già occupate da 70 migranti stagionali i primi 14 moduli abitativi dell’Unhcr montati dai volontari del Comitato di Castelvetrano della Croce Rossa Italiana presso l’ex oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara. Fra i primi a farvi ingresso c’è stata una famiglia senegalese composta da cinque persone, tra i quali un bambino di appena otto mesi. Il nucleo familiare ha lasciato la tenda di fortuna allestita sempre all’interno dell’ex oleificio per trasferirsi dentro l’unità abitativa dotata di luce, prese elettriche e letti forniti dalla Protezione civile regionale.

Gli altri migranti stagionali (sul territorio di Castelvetrano e Campobello per la raccolta delle olive) passeranno, già nei prossimi giorni, dalle tende di fortuna allestite con plastica, eternit, legno e conci di tufo, alle unità abitative arrivate dalla Polonia per l’emergenza migranti.

La questione è seguita dal Tavolo permanente che il Prefetto di Trapani Filippina Cocuzza ha istituito presso la Prefettura e al quale siedono, tra gli altri, i sindaci di Campobello Giuseppe Castiglione e il collega di Castelvetrano Enzo Alfano. La vicenda dei migranti stagionali si trascina da anni. Anche quest’anno l’ex ‘Calcestruzzi Selinunte’ sul territorio di Castelvetrano è stato occupato abusivamente e, dopo il rogo di fine settembre (nel quale è morto un giovane migrante), alcuni dei lavoratori stagionali si sono trasferiti negli spazi esterni dell’ex oleificio ‘Fontane d’oro’. Ora l’allestimento del campo con le unità abitative dell’Unhcr.

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