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“Non c’è alcuna guerra in corso, perchè manca il motivo del contendere”. Lo ha dichiarato Elena Ferraro a margine delle recenti polemiche sulle vicende legate alle dichiarazioni di Giuseppe Cimarosa figlio di Lorenzo, l’imprenditore di Castelvetrano, condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa.

I possibili venti polemica dunque, dopo la partecipazione di Giuseppe Cimarosa alla trasmissione di Michele Santoro vengono smorzati dai toni di Elena Ferraro. La vicenda è legata alle scelte del giovane, cugino di Matteo Messina Denaro ,che di recente ha preso le distanze dalla suoi parenti e alle dichiarazioni di Elena Ferraro, la giovane imprenditrice di Castelvetrano, che ha denunciato un cugino del boss latitante.

A generare il caso sono state alcune dichiarazioni di Giuseppe Cimarosa, sui social network, dopo la sua partecipazione alla trasmissione ‘Servizio pubblico’ . “In riferimento alle polemiche che stanno nascendo al seguito delle mia presenza a La 7- tengo a chiarire-spiega Giuseppe- come stanno davvero le vicende che mi riguardano .- – Non voglio ribadire.- scrive Cimarosa ciò che penso sulla mafia o sui mafiosi, lo sanno in molti. Ma una cosa la voglio chiarire. La mia presa di posizione e la mia necessità di comunicarla a tutti non nasce con la Leopolda né tanto meno è legata a nessun partito o politico . E’ da un anno ormai che cerco di fare sentire la mia voce”.

Giuseppe Cimarosa spiega anche il suo rapporto con le associazioni antiracket: “in particolare Liberofutura-aggiunge Giuseppe- l’unico consiglio che mi seppe dare era quello di tacere. Lo stesso mi consigliava Elena Ferraro un anno fa dopo avermi invitato alla sua clinica per un caffè”.

L’imprenditrice Ferraro risponde cosi alle dichiarazioni del giovane Cimarosa:” non sono una paladina dell’antimafia, come ho sempre ribadito nei miei interventi. Sono un semplice imprenditore che ha operato una normale e naturale scelta di legalità che risponde ai dettami della mia coscienza morale in primis e nell’interesse della mia azienda e dei miei dipendenti dopo.

“In conclusione,-aggiungeElena- affermo coerentemente con il mio modus vivendi che, avendo scelto io di non spettacolarizzare ció che deve essere normale, non potevo che consigliare a Giuseppe Cimarosa ció che cerco di fare , tutti i giorni e cioè ,vivere la mia vita con serenità e senza dare spettacolo. Ho lodato il gesto di Cimarosa e ritengo che quel gesto sia da approvare. Ognuno ne tragga le conclusioni che preferisce “.

Filippo Siragusa
per GdS