Vi mostriamo oggi un’immagine molto significativa per il territorio e la storia della città di Castelvetrano Selinunte. In questa foto, Rodolfo Siviero, eccezionale ed eccentrico personaggio del dopo guerra, presenta l’EFEBO di Selinunte, al celebre archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli, il personaggio con la barba a sinistra.

efebo selinunte rubato

fonte foto. accademiadegliincerti

Rodolfo Siviero è stato un agente segreto, storico dell’arte e intellettuale italiano, noto soprattutto per la sua importante attività di recupero delle opere d’arte trafugate dall’Italia nel corso della seconda guerra mondiale.

La foto è stata scattata proprio dopo uno dei più importanti recuperi di Siviero anche se non legato agli eventi della seconda guerra mondiale. La statua in bronzo, originale greco del V sec a.C, fu rubata dal municipio di Castelvetrano nella notte del 30 ottobre 1962. Alcuni banditi tentarono di venderla a collezionisti d’arte esteri ma senza successo, e al comune di Castelvetrano sarebbe giunta persino una richiesta di riscatto di 30 milioni di lire.

Siviero sfruttanto le sue abilità che gli valsero anche il soprannome di “007 dell’arte”, riuscì ad impedire la vendita all’estero della statuetta bronzea, costringendo la famiglia mafiosa che ne era in possesso a riportarla in Italia nel 1968.

Siviero, allora, organizzò un finto acquisto presso un antiquario di Foligno suo amico. Al momento della consegna dei soldi fece intervenire i carabinieri che, dopo una sparatoria, sequestrarono il capolavoro.

Ecco invece una foto dell’Efebo di Selinunte, nel giorno del suo trasferimento presso il Parco Archeologico di Selinunte, avvenuta lo scorso mese di novembre.

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