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Uno studio storico che documenta la presenza di una comunità ebraica nella Castelvetrano medievale e un utile contributo per il recupero di un importante tassello, per troppo tempo mancante, di quello splendido mosaico che è il patrimonio storico e culturale della città.

Ѐ il volume “Castelvetrano e gli Ebrei nel Sec. XV”, scritto dagli architetti Pasquale Calamia, Giuseppe Salluzzo e Mariano La Barbera ed edito dal Lions club di Castelvetrano-Selinunte, che sarà presentato sabato prossimo (31 gennaio), alle 9.30, nell’ex chiesa di Sant’Agostino a Castelvetrano.

Il libro è il frutto di uno studio meticoloso e inedito attraverso il quale gli autori, nell’ambito di indagini e ricerche sull’espansione della città, hanno individuato in alcuni toponimi gli elementi che rivelano la presenza anche a Castelvetrano di una Giudecca composta probabilmente di sole 12 famiglie di cui si sono perdute le tracce nel 1492.

Ad aprire i lavori sarà il sindaco di Castelvetrano, avv. Felice Errante. Seguirà l’introduzione del presidente del Lions Tommaso La Croce e dell’assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana prof.Antonio Purpura. L’opera sarà presentata dagli stessi autori.
«La pubblicazione da parte del Lions di questo importante studio storico – dichiara Tommaso La Croce – testimonia il costante impegno profuso dal nostro club al fine di apportare un valido contributo per l’arricchimento storico e culturale della nostra città e del nostro territorio.

Questo studio, in particolare, è una testimonianza al momento unica sulla presenza a Castelvetrano di una civiltà nata da un meraviglioso e irripetibile sincretismo tra le culture latina, greca, musulmana e giudaica che ancora oggi rappresentano per noi un mirabile esempio di convivenza civile e di tolleranza produttrici già in epoca normanna e sveva delle più alte forme d’espressioni artistica e culturale in tutta la Sicilia. Ringrazio gli autori – ha aggiunto – per la scrupolosità e per la professionalità con cui hanno condotto lo studio ed elaborato la stesura del testo, ma soprattutto per avere dato al Lions club di Castelvetrano la possibilità di contribuire, attraverso la pubblicazione del volume, al recupero di un importante tassello della memoria storica cittadina».

L’addetto Stampa
Antonella Bonsignore