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Lorenzo Cimarosa

Lorenzo Cimarosa

Non si ferma l’attività giudiziaria nei confronti della famiglia mafiosa di Castelvetrano. I Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno eseguito ieri, un provvedimento di sequestro di beni riconducibili all’imprenditore di Castelvetrano, Lorenzo Cimarosa, 54 anni, cugino acquisito del latitante Matteo Messina Denaro.

A finire nelle maglie del provvedimento disposto dal Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura di Palermo, beni per 4 milioni di Euro . I sigilli sono stati messi a 2 imprese, 4 immobili, 8 fra automezzi e veicoli industriali e rapporti bancari.

L’ex imprenditore Lorenzo Cimarosa è stato arrestato nel dicembre dello scorso anno nel corso del blitz denominato “Eden”. Attualmente sta scontando una pena detentiva a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa. Cimarosa, subito dopo l’arresto ha cominciato a collaborare con i magistrati palermitani ma non si è mai definito un “pentito”. Nei processi in cui è stato sentito come testimone ha sempre rivestito la posizione di dichiarante: “Non sono un pentito – ha messo a verbale Cimarosa davanti ai sostituti Marzia Sabella e Paolo Guido e al procuratore aggiunto Teresa Principato – ma voglio parlare, perché sono esasperato dai continui arresti, dalle perquisizioni”.

A finire nel sequestro anche il maneggio utilizzato da Giuseppe Cimarosa, che in questi mesi , insieme alla madre Rosa Filardo, cugina di sangue di Matteo Messina Denaro e al fratello Michele, avevano pienamente condiviso la scelta del padre di collaborare con gli inquirenti.

Ecco Giuseppe Cimarosa in una recente intervista sul TGR

Giuseppe, intervistato più volte dai media locali e nazionali, oltre a condannare il fenomeno mafioso , ha più volte dichiarato la sua volontà di contribuire anche attraverso la sua fervida attività culturale fatta con gli spettacoli equestri e con l’educazione dei ragazzi all’equitazione al riscatto sociale della comunità castelvetranese e della sua stessa famiglia, apprezzando molto la scelta del padre di affrancarsi dalle regole imposte dal boss Matteo Messina Denaro.Giuseppe Cimarosa dopo la notifica del sequestro preventivo dei beni ha cosi commentato il provvedimento.

Questo è un episodio che sapevamo potesse accadere – spiega Giuseppe – e che fa parte del percorso da seguire secondo le leggi vigenti. Ne sono dispiaciuto ma affronterò tutto con dignità, e in qualsiasi modo si svilupperà questo procedimento, avro’ sempre guadagnato in dignita’, la dignita’ del riscatto sociale che mio padre ha intrapreso per se stesso e per la sua famiglia decidendo di stare con la giustizia .L’orgoglio di un figlio- conclude- che è stato reso fiero da suo padre con un gesto che certamente merita di essere riconosciuto per il suo valore sociale e morale

Si precisa che le attività dell’associazione EQUUS continuano regolarmente in quanto il sequestro è stato eseguito come misura preventiva.

di Filippo Siragusa
per GdS