Sociale

Ecco perché la “mimosa” è il simbolo dell’8 Marzo

“I suoi rami sbocciano alla fine dell’inverno e con il loro colore giallo paglierino smorzano all’ istante il grigiore della fredda stagione per portare l’allegria della primavera. “

La mimosa come fiore simbolo dell’8 Marzo nasce dall’idea che hanno avuto le donne dell’UDI (Unione Donne in Italia, dove militavano esponenti del PCI, PSI, Sinistra Cristiana, Democrazia del Lavoro e Partito d’Azione) e, in particolare, la scelta della mimosa  si deve principalmente a tre donne italiane, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Ma quali sono state le motivazioni che hanno spinto queste donne a scegliere proprio questo fiore?

Principalmente, una delle caratteristiche salienti del fiore, è quella di riuscire a fiorire anche in terreni difficili e già questa peculiarità porta all’attenzione di come questa metafora si riferisca alla storia della resilienza delle donne, capaci in ogni luogo di fiorire e rialzarsi dopo ogni difficoltà. Inoltre la mimosa è un fiore semplice, bello, colorato, e allo stesso tempo, delicato. La coincidenza ha voluto che fiorisca proprio nel periodo di inizio Marzo, in concomitanza della ricorrenza, e che sia facilmente reperibile ad ogni angolo di campagna.

E’ legittimo, dunque, chiedersi anche del perché viene celebrata questa data a cui è stata associata questo fiore e le motivazioni trovano origine nell’America del 1908 quando la presidente dell’Ufficio, Corinne Brown, presiedette una conferenza domenicale socialista a Chicago a causa dell’indisponibilità del solito oratore, e a tale conferenza furono invitate tutte le donne. Da lì si iniziò a parlare di un Women’s Day.


A voler essere più precisi, le basi erano state gettate durante il Congresso della seconda Internazionale Socialista tenutasi a Stoccarda nel 1907 dove venne proposta una risoluzione in cui veniva trattata la “questione femminile” legata al suffragio universale.
L’anno successivo, ci fu un’intensa attivazione sul tema delle rivendicazioni sociali e  molte donne  decisero di scioperare e scendere in piazza: chiedendo un aumento di salario e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Nacque così la prima Festa delle Donna in America.
In Italia si iniziò a celebrarla nel 1922. 

In conclusione va’ altresì specificato che sarebbe più corretto definirla come  Giornata Internazionale della Donna, piuttosto che “festa” in quanto  è un’occasione per riconoscere le conquiste femminili sul piano dei diritti, dell’economia e della politica e per far riflettere sulle discriminazioni e sulle violenze che, ancora oggi, colpiscono le donne.
La cosa sicura però è che tale ricorrenza è l’occasione migliore (ma non la sola) per ringraziare tutte le donne che in ogni tempo hanno contribuito incisivamente nella storia e, insieme a loro, gioire di questo traguardo che è un inno alla vita e all’uguaglianza.

 

 

 

View Comments

  • Sarebbe anche opportuno, per completezza, che la giornata dell’8 marzo fu stabilita durante la seconda internazionale delle donne Comuniste a Mosca nel 1921 in onore delle donne che l’8 marzo 1917 avevano messo fine allo zarismo.
    Nel 1922, Lenin proclamò ufficialmente l’8 marzo come giornata internazionale delle donne.

Published by
Michele Milazzo