Il 12 luglio è stato raggiunto il limite dei 6 miliardi per l’incentivo fotovoltaico.

Il governo Monti taglia del 30% i contributi per gli impianti fotovoltaici, con decurtazioni per gli operatori fino al 50%. In compenso, è accolta la richiesta delle Regioni: dovranno essere iscritti a un registro solo gli impianti più grandi, superiori ai 20Kw.

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Il GSE, l’Autorità per l’energia ha quindi emanato la delibera con la quale fissa nel 27 agosto 2012 (45 gior ni solari dal 12 luglio) la decorrenza della validità del Quinto Conto Energia.

Continuerà ad applicarsi:

– agli impianti che entrano in esercizio prima dell’entrata in vigore del quinto CE;
– ai grandi impianti iscritti in posizione utile nei registri e che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti;
– agli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Le nuove tariffe

Le tariffe incentivanti vanno a decrescere con cadenza semestrale. Le tariffe sono definite per i primi 5 semestri e poi decresceranno del 15 % per i semestri successivi.

BONUS MADE IN UE

0,02 CENT / KWh per impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
0,01 CENT / KWh per impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
0,005 CENT / KWh per impianti che entrano in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

BONUS SOSTITUZIONE ETERNIT

Fino a 0,03cent/Kwh per impianti con potenza non superiore a 20Kw ed entratta in esercizio entro il 31 dicembre 2013.

Oltre al Quinto Conto Energia, i tre ministri hanno firmato anche il Decreto per le altre rinnovabili, che fissa il sistema di incentivi per le fonti non fotovoltaiche: eolico, biomasse, idroelettrico, geotermico e biogas.

Qui la situazione sembra essere più chiara: queste fonti potranno godere delle nuove tariffe a partire dall’1 gennaio 2013, con un regime transitorio di quattro mesi. Anche il tetto massimo di spesa è aumentato rispetto alle previsioni, arrivando a quota 5,8 miliardi di euro (300 milioni in più rispetto a quanto contenuto nella prima bozza del decreto).