Mentre continua la lenta discesa dell’indice Rt a livello nazionale, l’Italia si è pronta a tingersi di giallo. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia per il periodo 12-18 aprile. In conseguenza dei dati emersi dall’ultimo report, sono 14 le Regioni, più le 2 Province autonome, ad andare nella fascia di minori restrizioni a partire dal 26 aprile. In rosso rimarrà solo la Sardegna. In arancione ci sono Puglia, Valle d’Aosta, la Sicilia , Calabria e Basilicata. Diventano gialle invece Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, le province di Bolzano e Trento, Toscana, Umbria e Veneto.

“Il quadro rimane impegnativo – ha dichiarato Silvio Brusaferro in conferenza stampa – perchè l’incidenza rimane elevata e le terapie intensive sono ancora in sovraccarico. Quindi ridurre i casi e progredire con la campagna di vaccinazione sono i due assi su cui ci si deve muovere. E’ fondamentale la cautela e la gradualità nella gestione dell’epidemia”. “L’epidemia sta decrescendo in molte regioni, tranne che in alcune – ha aggiunto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – L’incidenza calcolata a ieri sera è pari a 159 contro 182 della scorsa settimana, mentre quella calcolata su domenica scorsa vede una decrescita da 157 a 160. Quindi comunque è sopra i 50 casi per 100mila abitanti”.