Se né andato a 80 anni Diego Planeta, l’imprenditore che in Sicilia – insieme ad altri amici, tra i quali Giacomo Rallo (Donnafugata) e Giacomo Tachis – fu uno dei protagonisti dell’innovazione nella viticoltura siciliana. Planeta fu fondatore della cantina Settesoli e creò l’etichetta che porta il cognome di famiglia.

Nominato da Carlo Azeglio Ciampi cavaliere del lavoro nel 2004, e per otto anni fu Presidente della cantina “Settesoli”. Fra il 1985 e il 1992, negli anni in cui la produzione vitivinicola in Sicilia intraprese la strada che da un approccio semi-artigianale la portò verso il territorio della qualità, Planeta fu presidente dell’istituto regionale della Vite e del Vino.

Dal 2001 è stato anche Vicepresidente di Assovini in Sicilia e negli ultimi anni ha vissuto tra Palermo e la sua tenuta a Menfi. «Poliedrico, cosmopolita e visionario nei suoi interessi e nelle sue passioni, ci lascia uno dei padri fondatori del vino siciliano – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera – da presidente dell’Istituto regionale Vite e vino il cavaliere Planeta, ebbe l’intuizione di avvalersi della professionalità di Giacomo Tachis e insieme crearono le condizioni per rinnovare totalmente la viticoltura siciliana, dandogli un respiro internazionale. Cavaliere del lavoro e uomo di rara cultura ha accresciuto enormemente la qualità del vino in Sicilia, cambiando il modo di vedere l’agricoltura e il vino in Sicilia». I funerali si terranno lunedì alle 11 nella chiesa madre di Menfi.