Il mondo della letteratura piange la scomparsa di Luciano De Crescenzo. Avrebbe compiuto 91 anni esattamente tra un mese, il prossimo 18 agosto.

Stando a quanto riferito da “Il Mattino”, De Crescenzo è morto per le conseguenze di una polmonite, nonostante nella giornata di ieri si fosse registrato un lieve miglioramento. Lo scrittore partenopeo soffriva da anni di una malattia neurologica. De Crescenzo ha scritto oltre cinquanta libri, con 18 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.

Personaggio poliedrico, De Crescenzo ha lavorato come autore in televisione e in varie vesti nel mondo del cinema. Sul grande schermo esordì come attore ne Il pap’occhio (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell’amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore. Nel 1982 fu interprete di Quasi quasi mi sposo mentre nel 1984 fu protagonista e sceneggiatore del secondo film di Arbore. Nello stesso anno avvenne il suo esordio dietro la macchina da presa con Così parlò Bellavista, tratto dal suo best seller. Il successo della pellicola, che ebbe dei buoni risultati al botteghino e una discreta critica, lo convinse a dirigere l’anno seguente Il mistero di Bellavista (prendendo spunto ancora da un suo libro) e la commedia a episodi 32 dicembre nel 1988, sulla relatività del tempo.

Nel 1990 recitò accanto a Sophia Loren e Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller mentre nel 1995 scrisse, diresse e interpretò insieme a Teo Teocoli ed Isabella Rossellini Croce e delizia, considerato da alcuni critici come il suo film più riuscito. Presentò cinque programmi televisivi e ha collaborato a varie testate giornalistiche. Nel 1994 la città di Atene gli conferì la cittadinanza onoraria. Sceneggiatore nel 1978 de La mazzetta di Sergio Corbucci con Nino Manfredi, fece la sua ultima apparizione davanti ad una telecamera nel 2001 interpretando il piccolo ruolo di un boss mafioso nel film per la TV Francesca e Nunziata, ancora della Wertmüller.