serena navetta

Dopo aver appreso la notizia di un controllo antidroga presso un istituto scolastico superiore a Castelvetrano ed il ritrovamento di sostanze stupefacenti nello zaino di cinque studenti, noi del Tribunale per i Diritti del Malato facente parte di Cittadinanzattiva siamo in obbligo di esprimere il nostro parere a riguardo per la tutela della salute dei nostri ragazzi.

Impossibile definirsi sorpresi dell’ accaduto per chi come noi ha figli cresciuti, perché siamo consapevoli della realtà scolastica e sociale soprattutto dell’ ultimo decennio. Stiamo vivendo un periodo dove i nostri figli pure in presenza di molti sono soli con se stessi e le loro insicurezze. Droghe e bullismo sono le realtà parallele allo studio dentro le scuole.

Si fa e si dice di tutto pur di fare parte di particolari gruppi e non essere emarginati. In alcuni casi le famiglie sono assenti, in altri invece non vedono. Lo stesso anche le istituzioni. Ma dare responsabilità non è il nostro obiettivo. Invece vogliamo darvi da subito strumenti per affrontare il momento che siamo certi stia gettando ogni famiglia nello sconforto e nella paura della droga. Intanto non allarmatevi. Sicuramente i vostri figli non hanno nulla a che fare con tutto cio’. Pero’ informare, conoscere la situazione aiuta e previene.Iniziate a trattare l’ argomento in famiglia con serenità per capire cosa pensano i vostri figli a riguardo. La vigilanza è fondamentale. Consigliamo a quelle famiglie che temono troppo l’ incertezza di eseguire un semplice esame di urina di vostro figlio potrebbe salvargli la vita. Fate attenzione ai segni comportamentali e fisici che possano indicare il consumo di stupefacenti.
– sbalzi di umore ( irritabilità e vivacità ed allegria subito dopo)
– solitudine in casa da tutti i membri
– apatia totale
– cambio routine del sonno
– occhi rossi o vitrei
– naso gocciolante

ATTENZIONATE LE AMICIZIE
Purtroppo noi del TDM siamo certi che altri studenti presso gli altri istituti superiori siano nelle medesime condizioni.

Chiediamo controlli pure negli istituti medie inferiori.
Invitiamo le scuole ad aprire le proprie classi ai controlli e chiediamo alle famiglie la loro collaborazione a tutela degli alunni che non assumono droghe e nel diritto di quelle famiglie invece che potrebbero salvare i propri figli. Che si aumentino nelle scuole le ore dedicate alle lezioni di vita tramite seminari, convegni e conferenze perché i nostri ragazzi hanno bisogno di sostegno e guida dato i tempi particolarmente pericolosi intensificando così l’ opera educativa delle famiglie. I nostri giovani sono il futuro castelvetranese, facciamo attenzione avendone cura.

Serena Navetta
Tribunale per i Diritti del Malato Castelvetrano