Torna a sorpresa la Fiera Campionaria del Mediterraneo. Appuntamento dal 27 maggio al 7 giugno. Dopo sette anni di lento declino e di chiusura al pubblico, riecco l’appuntamento con quella che un tempo fu la vetrina più importante degli affari nella città di Palermo.

«Il metodo che abbiamo utilizzato – spiega l’assessore alle Attività produttive, Giovanna Marano – è quello di agire per il bene della città: restituire un bene pubblico utilizzando la collaborazione dei privati. Sono loro che dovranno pensare agli allestimenti e a rendere sicuro il sito che utilizzano».

L’ufficio commerciale è già al lavoro. Un numero di telefono è stato attivato per i contratti, la pubblicità è partita e un centinaio di aziende – riferiscono da Trapani – ha già acquistato gli spazi dove esporre.

Ovviamente non si tratta di avere a disposizione tutta l’area della fiera, la maggior parte della quale versa in precarie condizioni. Gli organizzatori hanno infatti a disposizione i padiglioni 16, 20 con l’area antistante, 20A l’area delle giostre e quella dei gazebo.

Quella che si terrà a maggio si chiamerà «Fiera campionaria del Mediterraneo», mentre il marchio di quella che si teneva sino a sette anni fa era «Fiera internazionale del Mediterraneo». Dunque, nessuna incompatibilità nell’uso del nome.

«Sono diversi – precisa Mazzara – ma in ogni caso ci siamo informati e il marchio della fiera non era nemmeno registrato. Comunque, per evitare qualsiasi questione lo abbiamo volutamente modificato». Ma nessuno se n’è accorto.

tratto da un articolo
di Giancarlo Macaluso per palermo.gds.it