Per la prima volta, dopo oltre 350 anni, non si terrà la tradizionale Aurora di Pasqua di Castelvetrano.  Una celebrazione della Settimana Santa che ha radici molto lontane. Si tratta infatti di un rito propiziatorio che fu introdotto intorno al 1660 dai padri Carmelitani Scalzi di Santa Teresa, il cui convento, oggi distrutto, era annesso alla chiesa di San Giuseppe.

Il rito è detto dell’Aurora per l’ora mattutina in cui si è sempre svolto. A rappresentarlo sono tre statue condotte in spalla: quella di Cristo Risorto che indossa una vestito bianco e una bandiera rossa, Maria coperta da un mantello nero e un Angelo. A curare l’addobbo ed il trasporto della statua di Cristo era la Confraternita dei falegnami e bottai, mentre quella del Rosario curava il simulacro di Maria. Scomparsa la Confraternita del Rosario subentrò quella di San Giuseppe che ne ha curato la sacra rappresentazione fino allo scorso anno.

L’Aurora di Pasqua è un rito al quale è profondamente legata l’intera comunità castelvetranese e che in un certo senso la caratterizza dalle altre manifestazioni della Settimana Santa trapanese. Proprio per la sua peculiarità (un analogo rito si svolgeva anticamente anche nel capoluogo) si dice che se l’Aurora un si fa, si la pigghia Trapani. Tale rischio sembrò concretizzarsi nella Pasqua del 1717 quando, come narra il Ferrigno per l’accidentale mancato rispetto della prerogativa della chiesa Matrice di dare i tocchi di Resurrezione, l’arciprete Giglio lanciò l’interdetto alla chiesa di S.Giuseppe. Il rischio che non si tenesse l’Aurora fu comunque evitato grazie al provvidenziale intervento di monsignor Bartolomeo Castelli, Vescovo di Mazara del Vallo che in extremis ne autorizzò lo svolgimento.

In tutti questi anni, nulla aveva fermato questa tradizione. L’Aurora a Castelvetrano si è svolta anche nei periodi di guerra e durante le giornate con forti temporali. Quest’anno mancano completamente le condizioni. L’emergenza coronavirus ha stravolto le vite di milioni di famiglie in tutto il Mondo. Il Covid-19 ha causato la morte di oltre 15 mila persone solamente in Italia. Quest’anno il sentimento della Pasqua di Risurrezione sarà in ogni gesto concreto di fratellanza e solidarietà verso chi soffre di più e verso chi lavora ogni giorno in prima linea per limitare i danni della pandemia.

La redazione di CastelvetranoSelinunte.it ha deciso di pubblicare domenica 12 aprile un documentario video con immagini storiche dell’Aurora di Pasqua. Un gesto simbolico affinché la comunità castelvetranese possa “continuare” questa lunga tradizione rimanendo ognuno nelle proprie abitazioni.

Si ringrazia Vincenzo Maria Corseri per i riferimenti storici, Enzo Napoli e Gaspare Pompei per le foto.