La curva dell’epidemia da coronavirus nella provincia di Trapani conferma la tendenza discendente, e in piena Fase 2, dopo  67 giorni, i numeri indicano che l’indice del contagio è sceso a zero.

Nel Covid-hospital di Marsala il numero dei malati si è ridotto a due, prossimi ormai alle dimissioni, il che rende possibile programmare il ripristino dell’ordinaria attività dell’Ospedale “Paolo Borsellino” e la rifunzionalizzazione dell’ex ospedale “S. Biagio” da destinare a Covid-hospital provinciale, così come annunciato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, nel corso della sua ultima visita a Marsala.

Sarà necessario attendere almeno fino al 18 maggio per fare il punto della situazione in relazione all’evoluzione dell’infezione da Covid-19 in considerazione di eventuali nuovi contagi, ha detto il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani. Solo allora sarà possibile delineare un cronoprogramma per la realizzazione di questo piano di recupero che comunque potrà essere completato non prima di novembre”.

Fabio Damiani

Il progetto di ristrutturazione del nosocomio di piazza San Francesco, un edificio di quattro piani realizzato negli anni’70 con una struttura intelaiata in cemento armato in ottimo stato di conservazione, prevede il completamento dei lavori entro il prossimo autunno assicurando ai cittadini un’area completamente nuova, ristrutturata ed efficiente pronta per un eventuale nuovo picco epidemico  invernale.

+++Aggiornamento casi alle 10 di lunedì 11 maggio 2020 +++

Totale casi attuali positivi 10 (il dato è al netto di decessi e guarigioni)
così distribuiti: Alcamo 3; Buseto Palizzolo 0; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Golfo 0; Castelvetrano 1; Erice 0; Gibellina 0; Marsala 0; Mazara del Vallo 2; Paceco 0; Salemi 0; Trapani 3; Valderice 1

Totale tamponi effettuati 6.556
Test sierologici su personale sanitario 3.448

Decessi 5
Ricoverati 2
Covid-hospital Marsala: Terapia Intensiva 1/ Covid 1

Guariti e dimessi 110; attuali trasferiti Villa Zina 2

I dimessi da Covid-hospital Marsala e Sant’Antonio Abate sono guariti e rientrati nei loro domicili privati.

La differenza con il dato riportato dalla Regione siciliana è data dal calcolo di soggetti indicati come residenti sul territorio trapanese, che hanno sviluppato la patologia in territorio extraprovinciale dove sono ancora domiciliati, e pertanto non caricabili sulla curva epidemiologica locale.