Abbiamo incontrato Don Giuseppe Undari a conclusione del cammino per la benedizione delle famiglie di Castelvetrano. Oltre 300 famiglie hanno spalancalo le porte di casa per accogliere l’Arciprete e la parola del Signore. Queste le sue parole:

L’iniziativa pastorale della visita delle famiglie con la benedizione delle case si conclude, almeno per questo anno, con molti motivi per ringraziare il Signore per la sua presenza nelle nostre vite, nei luoghi dove viviamo e lavoriamo.

Entrare nelle case, essere stato accolto come ha fatto Zaccheo con Gesù, mi ha permesso di toccare con mano come Dio agisce in maniera misteriosa in mezzo a noi. Famiglie giovani, con bambini da far crescere e accudire, famiglie con anziani e ammalati che si fanno carico di portare il peso di situazioni di sofferenza, famiglie con situazioni economiche difficili che vivono con dignità la povertà e la fatica di provvedere alle necessità di ogni giorno, famiglie dove i ragazzi nello studio si preparano a costruire il loro futuro. Famiglie che hanno accolto una nuova vita e vivono la gioia di una creatura che con la sua presenza ha riempito di gioia ogni momento e dato un senso al vivere insieme.

In ogni famiglia ho trovato Dio e la presenza del suo amore paterno, fecondo, compassionevole, per queste famiglie ho invocato la benedizione di Dio per ogni loro necessità. In queste famiglie ho colto il desiderio di Dio, un desiderio talvolta nascosto di una ricerca semplice e disarmata dei segni della sua presenza nella vita di ogni giorno. In quel gesto di apertura della propria abitazione, perché un uomo in nome di Dio possa entrare, è possibile leggere la disponibilità ad accogliere un dono più grande, il dono della fede che ci fa compagnia e ci conduce nei sentieri del tempo all’incontro con l’Altro che si è fatto uomo per essere compagno del nostro cammino. Nell’incontro con Gesù la nostra vita riceve luce, gioia, pace, speranza, salvezza, benedizione.

Prima di essere noi che andiamo a Dio, è Dio che viene incontro a noi, là dove abitiamo, gioiamo, lottiamo, speriamo e soffriamo.

Per la benedizione delle case è stata raccolta la somma di circa 1.500 euro. Le offerte liberamente donate dalle famiglie che ringrazio di cuore per la loro generosità saranno devolute per i bisogni della parrocchia e le necessità dei poveri.

Il messaggio di Don Giuseppe Undari per commentare il significato di questa meravigliosa esperienza compiuta, ha, non solo riesumato e ripetuto un rito legato al passato, ma soprattutto è stato un modo per esprimere che Dio, la sua benedizione, il suo amore ci raggiungono la’ dove l’uomo vive.