Rientrerà domattina alle 7 nel porto di Mazara del Vallo il peschereccio “Aliseo” della flotta di Mazara del Vallo, colpito giovedì da colpi d’arma da fuoco da una motovedetta della Guardia Costiera Libica, mentre si trovava nelle acque a nord di Bengasi. A 40 miglia dalla costa libica, nel tratto riconosciuto come acque internazionali ma rivendicate dalla Libia come “zona esclusiva di pesca”. Con i colpi sparati è stato ferito al braccio e alla testa Giuseppe Giacalone, comandante del peschereccio.

Il motopesca sta navigando alla velocità di 7 nodi e, domani all’alba, verrà affiancato da un mezzo della Guardia Costiera di Mazara del Vallo che lo scorterà sino in porto, dove ad attenderlo ci saranno i familiari dei 7 uomini d’equipaggio.

I colpi d’arma da fuoco sparati contro l’Aliseo seguono di pochi giorni quelli che furono esplosi contro il ‘Michele Giacalone’. Anche in quel caso sono stati i militari libici a sparare contro un peschereccio italiano.

Giovedì pomeriggio l’equipaggio dell’Aliseo ha vissuto ore di angoscia e terrore. Dapprima i colpi di mitra, poi l’abbordaggio e, infine, la liberazione del motopesca. Il comandante ferito è stato soccorso a bordo dai medici militari della fregata ‘Libeccio’ che era in zona. Poi il motopesca ha invertito la rotta e si è diretto verso Mazara del Vallo, dove arriverà domattina.