Trenta piante di ciò che oggi rimane dell’antica sughereta di Birribaida, in contrada Bresciana a Castelvetrano, sono andate distrutte dal fuoco. L’amara scoperta è stata fatta dal proprietario Nicola Asta che ieri è arrivato in campagna e si è accorto che il fuoco, in alcuni punti, era ancora vivo. Agli occhi di Asta si è presentato un panorama spettrale: cenere ovunque e querce bruciate dal fuoco. Al momento non è stato possibile individuare da dove il fuoco sia partito: non è escluso che le fiamme siano state appiccate in un altro punto lontano dalla macchia di querce e poi, con le folate di vento, siano arrivate sino alla proprietà della famiglia Asta.

Ieri sera sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco. Quel pezzo di foresta è tra i pochissimi resti di quella storia antica che si rifà a Federico II di Svevia. Si tratta di 1,6 ettari di querce da sughero, dove ciò che rimane del bosco viene tutelato e curato dalla famiglia Asta, proprietaria dal 2005. L’originaria foresta di Birribaida si estendeva da Campobello di Mazara, sino a Menfi, tra il trapanese e l’Agrigentino: la volle Federico II di Svevia come riserva di caccia ma anche luogo per accogliere diversi ordini monastici che avevano ruoli di collaborazione e supporto alle attività dell’Imperatore.