“Come sono stati spesi i fondi stanziati dall’Europa sul dissesto idrogeologico siciliano?”. Questo lo spunto con il quale l’eurodeputato M5S Ignazio Corrao sigla una interrogazione alla Commissione Europea circa la possibile inosservanza della Direttiva europea sulla valutazione e sulla gestione dei rischi da alluvione.

Dopo le pesanti piogge di questi giorni, in Sicilia – spiega l’eurodeputato Cinquestelle – si fa la conta dei danni. Per Coldiretti i numeri sono da bollettino di guerra ed ammontano a diversi milioni di euro tra, colture andate perse, campi allagati nell’agrigentino, impianti di irrigazione da rifare, interi greggi di ovini dispersi nel trapanese a causa dei fiumi di fango.

foto inviata dall'Ispettore Macaluso

foto inviata dall’Ispettore Macaluso

Ma cosa è stato fatto concretamente con gli oltre 161 milioni di fondi europei che la Sicilia ha stanziato sulla prevenzione del rischio di catastrofi naturali? Nel periodo di programmazione 2007/2013, – sottolinea Corrao – con un accordo tra Ministero dell’Ambiente e Regione Siciliana siglato il 30 marzo 2010, è stata stanziata la somma di €325.588.362,76, per il finanziamento e l’attuazione degli interventi volti ad affrontare il rischio idrogeologico.

La Regione Siciliana ha stanziato la somma di €152.692.604,81, poi aumentata di ulteriori 8.495.183,23, per un totale di €161.187.788,04 nell’ambito del Programma Operativo FERS 2007/2013. Costatato che negli ultimi decenni la Sicilia è stata colpita da numerose alluvioni e catastrofi naturali al punto che stanno diventando eventi ordinari e che in Sicilia si ritiene a rischio dissesto idrogeologico il 71% dei comuni, ho chiesto alla Commissione di elencare esaustivamente le misure finalizzate alla prevenzione del rischio di catastrofi naturali in Sicilia e finanziate da fondi comunitari.

Alla Commissione chiedo inoltre – conclude Corrao – quali tra queste misure finanziate non sono state portate a termine e se ha riscontrato irregolarità nei controlli preliminari chiedendo di conoscerle in dettaglio”.

Per l’eurodeputato Ignazio Corrao
Marco Benanti
Piazza del Parlamento 1 Palermo