Circa 500 piazze ed oltre un milione di immobili coinvolte in visite tecniche informative: sono i numeri e gli obiettivi della prima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica “Diamoci una Scossa“. L’iniziativa promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e con il patrocinio di Inarcassa, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Giustizia.

Anche la città di Castelvetrano sarà protagonista di questa importante iniziativa, in programma per domenica 30 settembre. Nel Sistema delle Piazze, dalle 10.00 alle 17.00, sarà allestito un gazebo dove i cittadini potranno registrarsi e richiedere gratuitamente una visita tecnica da parte di ingegneri ed architetti per monitorate lo stato di salute del proprio edificio ai fini sismici per poi eventualmente accedere ai benefici fiscali previsti dal sisma bonus.

Le visite tecniche informative si svolgeranno a novembre, Mese della Prevenzione Sismica, quando migliaia di professionisti, esperti in rischio sismico e appositamente formati, saranno disponibili per fornire, senza alcun costo per i cittadini, i principali elementi che possono incidere sulla sicurezza della propria abitazione e illustrare le possibilità di interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili attraverso l’incentivo statale del Sisma Bonus.

Possono richiedere una visita tecnica informativa:
– il Proprietario dell’immobile
– l’Affittuario
– Un Amministratore di condominio
– un Mandatario di condomini o un Titolare di diritto (usufrutto, uso, etc.).

Laddove nell’edificio siano presenti più unità abitative la richiesta può pervenire da uno solo degli aventi diritto. Nel caso in cui il numero di unità abitative dell’edificio sia superiore a nove la richiesta può essere fatta solo dall’Amministratore di condominio.

L’attuale normativa prevede uno strumento finanziario, chiamato Sisma Bonus, per migliorare il grado di sicurezza delle abitazioni con una detrazione fiscale che può arrivare, se legato all’Eco Bonus, fino all’85% delle spese sostenute per l’adeguamento antisismico e con importi massimi di 136.000 euro per unità abitativa.