È davvero tutto regolare nell’esecuzione delle demolizioni delle case abusive a Triscina? Su quanto si sta facendo nella frazione di Castelvetrano, con l’abbattimento di 85 immobili, le cui demolizioni sono già esecutive, c’è chi, come l’associazione “Triscina sabbia d’oro”, solleva dubbi e perplessità.

L’associazione, presieduta da Biagio Sciacchitano che si è visto già demolita la propria casa, ha scritto al Prefetto di Trapani (ma anche al Procuratore della Repubblica di Marsala) spiegando, con un esposto dettagliato, un paio di cose che riguardano proprio l’appalto che il Comune ha affidato alla “Cogemat srl”.

Tra queste ci sono fatti amministrativi e non solo che riguardano le procedure di smaltimento dei rifiuti provenienti dalle demolizioni. Secondo quanto denunciato nell’esposto, l’associazione “Triscina sabbia d’oro” lascerebbe trasparire che non tutto sarebbe svolto secondo legge. Alcuni dei quesiti dell’associazione, li abbiamo fatti nostri e li abbiamo girati proprio alla “Cogemat srl”.

Nello specifico, già una settimana fa, abbiamo chiesto chiarimenti precisi sia al general manager Matteo Bucaria che all’amministratore unico Matteo Rigirello. Tre domande precise: Risulta a verità che il Vs general manager Matteo Bucaria è indagato per bancarotta fraudolenta? Risulta a verità che gli sfabbricidi provenienti dalle demolizioni delle case a Triscina (realizzate dalla Vs azienda) vengono conferiti presso la ditta “Ecoinerti srl” di Campobello di Mazara? 

È a vostra conoscenza che la “Ecoinerti srl” ha acquistato il ramo d’azienda della “Belice inerti srl”, la cui titolare è la convivente di Mario Tripoli (coinvolto nell’operazione antimafia “Anno Zero”)? A queste domande, in redazione, ad oggi non sono mai arrivate le risposte.