Erina Vivona

La recente costituzione del gruppo consiliare del Nuovo centro Destra a Palazzo Pignatelli di fatto, segna una profonda spaccatura tra, l’attuale capogruppo di “Noi per la Sicilia” Ninni Vaccara rimasto al suo posto, il sindaco Felice Errante e i quattro consiglieri che hanno scelto di aderire al partito del Ministro Angelino Alfano.

In una lunga lettera ,interviene sulle recenti decisioni, la coordinatrice di “Noi per La Sicilia” l’avvocato Erina Vivona.

Trascorsi poco piu’ di due anni-scrive Erina Vivona-i dalla fervente campagna elettorale della primavera del 2012, che ha condotta alla elezione del più giovane dei sindaci che Castelvetrano ricordi e di un consiglio comunale apparentemente qualificato, nell’ambito del quale avrebbe dovuto emergere, fin dalle prime battute, il centro destra – gruppo del sindaco-, formato da giovani professionisti e meno giovani appassionati e determinati, guidati da un capogruppo capace e di esperienza, forte dei suoi quasi 300 consensi, Felice Errante scrive e sottoscrive in questi giorni, una delle pagine più buie della democrazia della nostra città.

Attua una esecuzione Politica ! Di essa non puo’ non darsi conto alla citta’!

Molto piccata la dichiarazione di Erina Vivona nei confronti del primo cittadino e e viene meglio precisata nel seguito della missiva

La decisione di mettere all’ angolo il capogruppo del partito, consigliere Ninni Vaccara,-continua Erina Vivona- che costantemente, pur senza mezzi e per tutta la durata del mandato fin qui svolto, ha mostrato con i fatti e non a parole, affezione e lealtà verso u n programma politico-amministrativo condiviso ab origine e verso un sindaco ormai da troppo tempo in evidente difficoltà’, seppur abilmente sottaciuta, mettendo parimenti ed ovviamente in posizione di subalternanza coatta, il coordinatore del gruppo, mai interpellata al riguardo, arriva e si rammostra d’ambles superando ed eludendo ogni percorso politico dovuto. Si direbbe e, sono certa qualcuno avra’ detto e dira’ – metodo conosciuto!! vecchio di circa un quindicennio!!!! che si ripropone e si impone con modalita’ insane, con pratiche insopportabili, che non appartengono o non dovrebbero appartenere al giovane sindaco, Felice Errante.

Una decisione cosi- significativa-aggiunge Erina Vivona- che travolge e stravolge l’equilibrio di un ambiente umano, che si e’ scelto dei riferimenti, esprimendo un consenso creato e coltivato con pazienza ed amore, dal quale doveva e poteva partire la ricostruzione socio/culturale della citta’, da troppo tempo mortificata ed avvinta dal bisogno e percio’ facilmente manovrabile e manovrata da chi ha detenuto e detiene il potere e se ne e’ ubriacato.

Il partito Noi per la Sicilia, con i suoi organismi, messo da parte, non e’ stato il luogo dove questa decisione e’ maturata ed e’ stata assunta all’esito di un confronto democratico, come si sarebbe dovuto fare.

Nulla sanno di questa decisione, di questa tensione divenuta colossale ed abnorme, i dirigenti del partito, gli iscritti, i simpatizzanti, la coordinatrice, quelle stesse persone che affollavano il comitato elettorale di Felice Errante e che, con quella passione prima rammentata, facevano i -porta a porta- a tutte le ore del giorno per la riuscita di un progetto che appariva virtuoso.

Ebbene,tutta questa gente, o gran parte di essa, che e’ stata coinvolta ed invitata per gli eventi elettorali, nulla sa di quanto ha compiuto il Sindaco, utilizzando quegli strumenti , assai diffusi, che si comportano da numeri utili e non da persone.

E’ a queste persone, una ad una ed alla citta’, destinataria talvolta di falsita’ studiate a tavolino da chi si ritiene piu’ intelligente, che mi rivolgo, in quanto unici protagonisti della vita politica, per coinvolgerli anche in questo momento buio e, soprattutto, continuando un percorso gia’ intrapreso, per invitarle all’attenzione ed alla riflessione. Anch’io mi apro alle critiche purchè siano sensate ed utili .

E ancora Erina Vivona conclude con questa ulteriore dichiarazione:

Ecco il mio racconto semplice e sintetico – da qualche mese in maniera piu’ incisiva, io avendone il dovere in qualita’ di coordinatrice del gruppo, accompagnata in cio’, almeno apparentemente, dai consiglieri comunali e dai dirigenti del partito, ho sottoposto all’attenzione del Sindaco le criticita’ dell’azione politica, priva di connotazioni, ho lamentato la mancanza di una agenda politica, richiesta ormai da mesi, della proposizione di iniziative, di sfide importanti, di quella spinta in avanti che un Sindaco giovane e ben coadiuvato deve dare alla sua gente, soprattutto in un momento di sofferenza.

Ritenendo che cio’ dovesse ormai compiersi senza indugi ulteriori, ho sollecitato incontri partecipati, sottoponendo la questione piu’ importante – dare un taglio nostro all’azione politica locale, imprimere un segno, predisponendo a tal fine una tabella di marcia serrata, che si seguisse con speditezza e decisione, tutti insieme cosi’ come eravamo partiti attorno ai tavoli di coalizione, per la candidatura di Felice Errante!

La mancanza di un’anima politica autonoma, rilevata in questi due anni e non ancora colmata, e’ un dato oggettivo, tangibile ed in quanto tale percepito certamente da tutti coloro che guardano alla vita politica con attenzione, ma anche dal cittadino comune che ha la fortuna di guardare a cio’ che accade con semplicita’.

Queste dovute sollecitazioni, questo impulso, dato da esigenze comuni legittime e diventato critica costruttiva, richiesta di coinvolgimento e confronto, sempre garbata, tesa a condurre all’agognato salto di qualità’, che abbiamo promesso di perseguire e che la gente si aspetta da questa nuova e giovane classe politica e che ad oggi è stato decisamente tralasciato.Queste sollecitazioni hanno sortito questo aspro e scandaloso risultato.

Il Sindaco, facendo tesoro di lezioni impartite negli anni, ha mostrato il peggio di se’, dovendo zittire obtorto collo quegli stessi impulsi legittimi e condivisibili, sui quali avrebbe dovuto riflettere con modestia ed investire con pervicacia, ha scelto la strada dell’imposizione.il sindaco ha iniziato una certosina attività di ingaggio individuale , di ricerca dei numeri, che in un panoorama di assoluto appiattimento, ovviamente non gli mancano ed ha osato il colpo di mano Troppo facile.L’esito è l’inevitabile delusione per tutti coloro che hanno lavorato per Lui e per il progetto che rappresentava, del quale ognuno si credeva parte e che da mesi ormai subiscono l’abuso e la mortificazione di essere messi alla porta, solo per essere gli elettori del del consigliere Vaccara. altro che crescita, manca lo spessore , il profilo pregevole, mancano i contenuti e si fa piena luce di autoreferenzialismo e arroganza.Come si puo’ parlare di legalita’ quando nella pratica quotidiana e rispetto alle persone piu’ vicine e piu’ leali, si utilizza la prevaricazione e l’arroganza assoluta?

Mi chiedono in tanti cosa penso del comportamento degli altri consiglieri del gruppo. A tal proposito rispondo, con grande amarezza, che, avendo appreso di un incontro, senza il consigliere Vaccara, voluto dal Sindaco con i consiglieri fedelissimi . Il Primo Cittadino si limito’ a comunicare la sua decisione, maturata chissa’ quando e chissa’dove,e che nessuno dei quattro consiglieri ebbe ad esprimere alcunche’.

IL motivo è semplice – a certi livelli se il capo ti comunica una modifica che, anche se ingiusta, ti premia, dandoti cio’ che per meriti non ti sei guadagnato, non obietti! Ci stai!!!

E’ accaduto questo e la mia delusione è doppia.

Mi inorgogliva, e lo esprimevo spesso, il fatto di essere coordinatrice di un gruppo politico nuovo e giovane, che aveva i numeri per farsi avanti…. e che ha mollato. Anche questa era un’illusione destinata ad essere delusa.

I consiglieri dell’ex FLI,EX NOI PER LA SICILIA ed ora NCD e poi chissà cosa verrà dettato da esigenze avulse dai nostri contesti , si sono fatti utilizzare.Pur condividendo le critiche fondate della sottoscritta e del consigliere Vaccara, hanno calato il capo, rendendo possibile una esecuzione scellerata.

E’ la sconfitta di un progetto virtuoso, una occasione persa per la citta’ e per tutti coloro che ci hanno investito e ci hanno creduto

Il suo tono è molto acuto nei confronti dei suoi ex colleghi di partito, solo rabbia?

No assolutamente. Semplici valutazioni politiche.

La stampa -continua la coordinatrice Vivona- ci propone spesso, il parallelismo Pompeo- Errante perche’ ? a chi interessa se tra i due ci sia conflitto o intesa ?

Gli interessi ed i bisogni della citta’ sono altri e si deve partire dalla correttezza e dalle buone idee! bisogna essere all’altezza del momento, mostrando capacita’ di sfida, entusiasmo e capacita’ di decidere su cose importanti, non su esclusioni strumentali di basso profilo che seminano odi e rompono anche le più forti armonie.

Si deve partire dal mostrare disinteresse personale, scardinando quegli attaccamenti alla poltrona ormai intollerabili di chi ritiene di avere acquisito diritti da trasmettere quasi in eredità ai propri posteri, da chi da più di un ventennio impone la propria presenza. Questo dovevo agli elettori del sindaco Errante e del consigliere Vaccara, del gruppo del sindaco Errante e di quanti hanno creduto anche in me. ed al sindaco, al quale mi lega ancora un affetto sincero, dico : c’è sempre un opzione, anche se scegliere può essere arduo. questo strappo , che ha voluto e consumato in malo modo , non porterà bene ad alcuno