Una nuova riunione per tornare a parlare del destino dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. A convocarla è stata il Prefetto di Trapani Tommaso Ricciardi e stavolta ha voluto anche il Commissario dell’Asp Trapani Paolo Zappalà e i sindaci del comprensorio belicino. La video conferenza si è svolta alla presenza anche del Segretario provinciale della Cgil, Filippo Cutrona e del Comitato “Orgoglio castelvetranese” che sta conducendo una battaglia senza sosta contro il declassamento dell’ospedale.

Alla riunione c’erano i sindaci: Enzo Alfano (Castelvetrano), Nicola Catania (Partanna), Giuseppe Castiglione (Campobello di Mazara), Salvatore Sutera (Gibellina), Domenico Venuti (Salemi), Giuseppe Riserbato (Vita), Antonino Accardo (Calatafimi), Francesco Blanda (vice di Poggioreale),  Giacomo Accardi (vice di Santa Ninfa), Antonino Cinquemani (presidente Consiglio Comunale di Salaparuta). «Di fronte alla generica, incerta e non convincente difesa d’ufficio del piano Razza da parte dei vertici dell’Asp Trapani proseguiremo nella lotta a difesa del Vittorio Emanuele II», hanno detto Cgil e “Orgoglio castelvetranese”.

Proprio il Comitato civico ha messo in evidenza la gravità del ridimensionamento e del trasferimento programmato di alcuni reparti, così come l’assurdità delle scelte politiche che, alla luce dell’atto aziendale (peraltro impugnato con ricorso gerarchico dal direttivo del Comitato) colpiscono, in tutta la provincia, solo l’ospedale di Castelvetrano. Intanto il Comitato “Orgoglio castelvetranese” per venerdì 6 novembre (ore 18), ha organizzato una fiaccolata statica lungo il muro di cinta dell’ospedale. La manifestazione si terrà in contemporanea a quella organizzata dai Comitati Civici di Pantelleria, di Lipari, di Partinico e di Leonforte.