Questa sera (8 maggio) su Rai Uno occhi puntati sull’attore castelvetranese Fabrizio Ferracane. Per la 65ᵃ edizione dei Premi David di Donatello (considerati gli Oscar italiani), Fabrizio Ferracane è tra i concorrenti in lizza per il Premio come migliore attore non protagonista. Il film a cui ha preso parte vestendo il ruolo di Pippo Calò  è “Il Traditore” di Marco Bellocchio; film che al momento è alla guida della classifica dei favoriti. La pellicola tratta la storia di Tommaso Buscetta, il boss che è diventato collaboratore di giustizia scardinando il sistema, fino ad allora intatto, di cosa nostra. Il ruolo di protagonista è interpretato da Pierfrancesco Favino.

«Se quando ho iniziato la mia carriera da attore, mi avessero detto che un giorno sarei stato candidato ai David di Donatello mi sarei fatto una grossa risata» – sono le dichiarazioni di Ferracane rilasciate alla nostra redazione che poi prosegue – «Per la seconda volta sto partecipando a questo concorso dove certamente son ben felice di esserci. La prima volta con il film “Anime Nere” e ora con “Il Traditore” e questo mi sembra già un traguardo straordinario a prescindere se si concretizzerà la vittoria o meno.»

I rivali con cui l’attore si contende l’ambito premio in questa competizione sono: Stefano Accorsi con il film “Il Campione”, Roberto Benigni con “Pinocchio”, Carlo Buccirosso con “5 è il numero perfetto” e infine anche un compagno di squadra nonché l’attore Lugi Lo Cascio che ha interpretato “Totuccio Contorno” sempre ne “Il Traditore”.

Ancora non è chiaro come sarà strutturata la cerimonia di premiazione, probabilmente il tutto avverrà tramite videochiamata sulla piattaforma Skype come se fosse una videoconferenza a tutti gli effetti.
La cerimonia si sarebbe dovuta svolgere il 3 aprile scorso, ma  è stata necessariamente spostata a causa dell’emergenza coronavirus. Ciò che sembra certo è che si terrà ugualmente, anche se in una forma nuova, e sarà trasmessa in diretta in prima serata sul canale Rai, con la conduzione di Carlo Conti. Non sarà possibile consegnare di persona tali Premi ai vincitori, ma l’evento sarà comunque di grande importanza per il panorama del cinema italiano.

«E’ un bene che in un modo o nell’altro venga comunque fatta questa premiazione in quanto il settore dello spettacolo sta attraversando anch’esso una profonda crisi» – Continua poi Ferracane – «Quando si pensa ad un film ci si dimentica forse che dietro a tutto quello che va in scena vi è una macchina di operai quali truccatrici, parrucchieri, costumisti, microfonisti che lavorano per quel film e che adesso vivono l’emergenza.»

Fabrizio Ferracane in scena con il protagonista Pierfrancesco Favino