turismo selinunte turistiDal 2004 al 2013 la tendenza storica dei flussi turistici nel territorio trapanese non ha mai fatto registrare un segno di flessione. E il trend è stato confermata anche per il 2014. Gli arrivi hanno fatto registrare un +1%, le presenze un +1,5%.

ARRIVI – Per quanto riguarda tale voce, l’anno appena passato è stato per il turismo locale, un poco piatto, con una nota particolarmente allarmante: il calo corposo (-12,3%) dei visitatori stranieri.

Tengono e aumentano, invece, i visitatori italiani (+8,7%), con una crescita da 400 mila 917 a 435 mila 624 (+34 mila 707). Un dato che, però, non aiuta a leccarsi le ferite, provocate dal disinteresse dei viaggiatori stranieri che hanno fatto un balzo in giù, da un anno all’altro, di 28 mila 244 arrivi in meno. Il totale ha registrato, invece una crescita: da 631 mila 071 del 2013, ai 637 mila 534 del 2014 (+ sei mila 463).

La voce ‘arrivi’ prende in esame quanti visitatori, una volta giunti nelle varie città, si registrano ufficialmente presso strutture ricettive censite. Numeri e percentuali fanno riferimento al dato definitivo del 2014, monitorato dall’ufficio Statistica del Libero consorzio comunale di Trapani (ex Provincia).

PRESENZE – Su questo fronte si può parlare di un dato simile al precedente, cioè quello degli arrivi, ma comunque incoraggiante. Si conferma una sostanziosa disaffezione (-13%) degli stranieri, che da un milione 864 mila 615, passano a 752 mila 615 (-112 mila). Numeri compensati, in parte, dai viaggiatori italiani (+9,9%), che producono un milione 623 mila 740 presenze, rispetto a un milione 477 mila 41 del 2013 (+146 mila 699). Se si aggregano questi numeri con i dati fatti registrare dagli stranieri, si ottiene uno striminzito 1,5% in più. Il salto avanti, in un anno, è di 34 mila 699 presenze (erano due milioni 341 mila 656 nel 2013; sono stati due milioni 376 mila 355 nel 2014). Questo dato indica quanto tempo trascorre un viaggiatore in arrivo, quando visita una località (esempio: un arrivo per due notti vale due presenze).

I numeri, nello specifico, parlano di una flessione di una certa importanza per l’appetibilità turistica del territorio provinciale – percepito dagli stranieri – che ‘mollano’ il territorio. Probabile causa è da ricercarsi nella riduzione dei voli, rispetto ai tempi d’oro, dello scalo trapanese di Birgi.

LE LOCALITA’ MIGLIORI – La prima in classifica a livello provinciale è, nel 2014 come nel 2013, S. Vito Lo Capo, con 129 mila 897 arrivi (+7,6%) e 648 mila 294 presenze (+17%); a seguire sul podio c’è Castelvetrano, in flessione con 88 mila 660 arrivi (-3,9%) e 387 mila 047 presenze (+0,5%); anch’essa in duplice calo, ma mantiene la medaglia di bronzo: Trapani, con 77 mila 623 arrivi (-7,9%) e 222 mila 228 presenze (-13,7%); Marsala e Favignana se la giocano tra loro, poiché la prima fa meglio con gli arrivi (63 mila 088 e -6%; presenze 145 mila 850 e -16,2%) e la seconda con le presenze (240 mila 754 e +6,6%; arrivi 48 mila 756 e +7,7%).

I maggiori poli turistici: S. Vito Lo Capo, Castelvetrano e Trapani, tranne la prima, perdono di interesse per i turisti. Cala di poco la seconda in classifica, in modo più considerevole la terza. Interessante il tasso di presenze a Favignana, che le regala il terzo posto assoluto tra i 24 comuni dell’ex provincia di Trapani, ma cosa più interessante, fa registrare per la più estesa delle isole Egadi, il secondo miglior tasso medio di permanenza: 4,94 giorni; sempre dopo il colosso S. Vito Lo Capo, che incolla alle sue bellezze per 4,99 giorni chi approda nei suoi lidi.

Alessandro Accardo Palumbo
per Quotidiano di Sicilia