Si celebra il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri, padre della lingua italiana e simbolo della cultura italiana nel mondo. Avrebbe dovuto essere una festa per chi ama l’Italia, una giornata di condivisione del messaggio universale che il Sommo Poeta ci ha consegnato attraverso la sua opera, nel segno dell’incontro e del dialogo.
Il Dantedì cade invece in un momento che è, per noi tutti, di grande angoscia e sofferenza.

Uniti nel dolore per le tantissime vite falcidiate dalla pandemia in corso, in apprensione per le condizioni di chi lotta per la vita contro un nemico subdolo e invisibile, solidali a quanti si trovano in prima linea ad assicurare cure e assistenza tra infinite difficoltà, coltiviamo la speranza che l’incubo passi in fretta e che l’umanità sappia ricavare da una delle sue pagine più buie la necessaria lezione per dar vita ad un futuro migliore.
Dopo il dolore, dopo le tenebre, la Luce la Grazia la Vita. Ce lo ricorda Dante nel dispiegarsi dell’itinerario oltremondano raccontato nelle tre cantiche della Commedia, rendendo testimonianza che c’è un sentimento che vince su tutto: l’Amore.

Il mistero che tiene unito “in un volume, ciò che per l’universo si squaderna” (Par. XXXIII, 86-87).
La forza “che move il sole e l’altre stelle” (Par. XXXIII, 145).
Il legame invisibile che oggi ci fa sentire partecipi di un destino comune: vicini nonostante le distanze, uniti malgrado il forzato isolamento, desiderosi di riabbracciarci dopo la tempesta.

La Società Dante Alighieri ha scelto di celebrare il Dantedì 2020 nel segno dell’Amore attraverso un particolare e, ci auguriamo, partecipato flash-mob: l’invito è a leggere in balcone i versi 100-105 del canto V dell’Inferno, il più noto, il più popolare; dando voce tutti insieme alle parole di Francesca e Paolo, filmandoci con uno smartphone e condividendo sui social il video con l’hashtag #stoacasacondante:

“Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.”

Il nostro Comitato, nel dare ampia diffusione all’iniziativa, ricorda che essa è prevista per le ore 18:00 italiane e che, tra gli altri, hanno voluto dare il loro sostegno alla manifestazione lo scrittore Gianrico Carofiglio, il linguista Giulio Ferroni, il critico d’arte Claudio Strinati, il poeta Davide Rondoni. Molti altri si stanno aggiungendo in queste ore.
Vi esortiamo, cari amici, a condividere le vostre testimonianze e riflessioni. A postare, se vi fa piacere, le vostre letture sulla nostra pagina Facebook e su quella nazionale della Società Dante Alighieri. Certi che ancora una volta l’Amore salverà il nostro mondo!

Per il Comitato di Castelvetrano
della Società Dante Alighieri

Il Presidente
Prof. Rosario M. Atria

#stoacasacondante
#uniticelafaremo