daniele simanellaCastelvetrano, città natale di numerosi personaggi di spessore culturale, in tanti in questi giorni parlano di Giovanni Gentile, il grande filosofo padre di una delle note riforme della scuola, a Castelvetrano hanno visto la luce personaggi meno noti al grande pubblico nazionale come il grande maestro Ferruccio Centonze a cui di recente è stata dedicata la scuola di teatro, ma anche Giovanni Rinaldo Coronas da poco scomparso o anche fra Giovanni Pantaleo il cui coraggio ha scritto indelebili pagine della nostra storia.

Sono tante le stelle del panorama del mondo della cultura che hanno dato visto la luce nella nostra cittadina, la lista potrebbe continuare a lungo anche con personaggi un po’ più “recenti” come l’attore Fabrizio Ferracane, (tra i protagonisti di una recente fiction televisiva di successo) a cui abbiamo già dedicato una pagina delle nostre biografie, ma anche a personaggi della musica come Maurizio Filardo che dopo una lunga gavetta adesso suona nella band di Daniele Silvestri e il pianista Daniele Simanella su cui ci soffermeremo in questa pagina biografica.

Figlio d’arte del noto compositore castelvetranese Gigi Simanella, Daniele non risparmia un attimo del suo tempo dedicandosi completamente al suo grande amore…. la musica e dopo anni di studio al conservatorio palermitano ottiene meritatamente il massimo dei voti con menzione ad honorem, voto che non veniva attribuito da circa trent’anni!

Dotato di un talento al di fuori del comune, e di un animo inquieto e sensibile da vero artista, riesce subito a catturare l’attenzione degli addetti ai lavori e non, grande successo di pubblico e critica hanno ottenuto i suoi vari concerti in Italia e all’estero tra i tanti il concerto con l’orchestra di stato della Romania con cui ha eseguito la celeberrima Rapsody in blue o ancora il 3° concerto di S. Rachmaninov tenuto in Svizzera ed un altro in Toscana.

Le sue dita sui tasti riescono a dare forma alla musica trasportando l’ascoltatore con gli stati d’animo leggeri e struggenti di un notturno o caricandolo con la grinta della potenza espressiva di Rachmaninov, i suoi concerti riescono a strappare vere e proprie standing ovation.

Il curriculum di Simanella vede anche studi e composizioni di musica liturgica ed “escursioni” nel mondo Jazz e Blues (anche qui con parecchi concerti di successo) nonché produzioni discografiche come la raccolta “Piano in love” rivisitazioni di grandi classici della musica leggera a cui segue un secondo lavoro discografico di grande atmosfera dal titolo “Ricordando Natale” struggenti melodie composte in collaborazione col maestro Fabio Schifano.
Potremmo definire a questo punto il maestro Daniele Simanella un pianista a 360°, un pittore del pentagramma, un viaggiatore e un esploratore dell’animo umano, un artista sempre pronto a farci viaggiare attraverso mondi lontani, sulle ali del pentagramma.

(Filippo Marino)

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