Marinella e Triscina di Selinunte, nella logica dello sviluppo economico del nostro territorio, dovrebbero diventare due realtà ad alto interesse turistico ed economico. E per poter creare turismo economico e culturale non si può fare a meno di rapportarsi con l’Ente Parco. Abbiamo il parco archeologico più grande d’Europa che unisce Selinunte e Triscina, due località che non sono però collegate da nessuna strada, tranne la vecchia “strada del Filo”, lunga 15 km. Bisognerebbe che le forze politiche del territorio si attivassero per una strada di collegamento fra le due frazioni, utile pure ai “triscinari” che vogliono usufruire dei servizi presenti a Marinella. Magari si potrebbe realizzare una pista ciclo-pedonale, sarebbe una soluzione ecosostenibile.

Parlando di Triscina, Enzo Danimarca dell’Associazione “ProgettoTriscina”, pungola l’amministrazione perché si possa attuare una politica che valorizzi la borgata rivierasca e il nostro Parco Archeologico. L’ apertura della porta, lato ovest, è utile per la crescita del nostro territorio.

Abbiamo un Parco Archeologico invidiabile, di straordinaria bellezza e maestosità, un grande patrimonio culturale che deve essere gestito con competenza dalla Regione Sicilia e dai nostri amministratori.

Tornando a discutere con il sindaco il 23 marzo, Enzo Danimarca, insieme ad una delegazione di soci di Progetto Triscina, ricorda le priorità, rende note le sue proposte e propone un dialogo per affrontare le diverse problematiche.

Il Sindaco, dott. Enzo Alfano, assicura che per la nuova stagione estiva saranno prese in considerazione alcune richieste avanzate, pulizia straordinaria della borgata, compresa potatura alberi, pulizia dell’arenile, ripristino pali divelti, illuminazione in alcuni tratti della via della Magna Grecia e della via del Mediterraneo.

La spiaggia per Danimarca “Si deve attrezzare di almeno dieci passerelle per i disabili e la piazza Giovanni Paolo II deve essere illuminata, arredata, pulita al più presto per essere vissuta, pure dai ragazzi. Ci si auspica che la raccolta differenziata venga rispettata, che non si vedano cumuli di rifiuti in alcuni punti, che si applichino sanzioni a chi non rispetta le regole”.

Il mercatino del Lunedì tornerà nel vecchio sito della via della Magna Grecia, vista l’esperienza positiva e, a breve, afferma Alfano, inizieranno pure i lavori per le fognature.

Si era chiesto nell’ incontro precedente di ripristinare la segnaletica orizzontale e verticale. Sono necessari lavori di manutenzione straordinaria per installare appositi segnali per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale. Bisogna fare una rivisitazione delle targhe che indicano le strade, molte ne sono sprovviste.

Un punto su cui si è dibattuto è la diisinfestazione e la derattizzazione che non si effettuano da otto anni almeno. Andrebbero eseguite prima che arrivi l’estate.

Enzo Danimarca: “Sarebbe auspicabile il completamento dei marciapiedi lungo la via del Mediterraneo, ma nelle more che il progetto possa essere avviato si potrebbe eseguire almeno la pulitura di tutti i laterali inserendo del materiale aggregante dal punto in cui terminano i marciapiedi, procedendo dal bar Boomerang all’ultimo tratto della via del Mediterraneo. In tal modo avremmo la strada più ampia e decorosa e non crescerebbero più erbacce”.

Altre proposte riguardano una bredella naturale, che congiunge la via del Mediterraneo alla via della Magna Grecia, quasi all’altezza della via 30 e la realizzazione di una piazza in legno. “Abbiamo giusto uno spiazzo, a metà Triscina, sarebbe utile un altro punto di aggregazione, oltre la villa Giovanni Paolo II. Potrebbe nascere un luogo di svago per tante famiglie.

Si sa, le condizioni economiche del comune non lo permettono – prosegue Danimarca – ma, probabilmente, con l’arrivo dei fondi del Recovery plan, si potrebbe realizzare qualche progetto. Uno potrebbe interessare la spiaggia, che dovrebbe essere vissuta durante il giorno. Si pensa alla rinascita di Triscina anche dal punto di vista estetico. Avendo una spiaggia così bella si deve puntare di più al turismo, creare lidi e attività varie. In spiaggia si potrebbero piantumare alberi e palme, si potrebbero fare attività motorie, organizzare giochi e gare per ragazzi, senza però trascurare disabili e anziani. La spiaggia si presta, è immensa lunghissima. Bisogna allora guardare al presente, ma anche al futuro e puntare ai progetti “.

Durante la stagione estiva ci vuole la presenza fissa di vigili urbani e un’isola pedonale nella piazza stessa per una buona mobilità. I residenti si ricordino di rispettare le aree di sosta vietata perché attualmente ciascuno fa quel che gli pare, vedi davanti l’emporio. Bisognerebbe perciò incrementare i controlli dei vigili.

Ci vuole pure cura e decoro alle fermate dei bus, si dovrebbero sistemare le pensiline e i sedili che sono in condizioni davvero precarie e i servizi dei trasporti da e per Castelvetrano. Ci sono disagi per adesso, è vero, ma secondo il sindaco, con i fondi del Recovery plan, alcune cose sono fattibili.

“Dopo parecchie sollecitazioni, viene finalmente presa in considerazione la proposta della mia Associazione – continua Danimarca- pare che l’amministrazione comunale si stia impegnando per la riapertura della farmacia sotto i locali della piazza, cosí come io stesso reclamo da anni. Potrebbero nascere in questo sito esercizi commerciali, pertanto i locali dovrebbero essere riqualificati per consentirne l’accesso”.

Tornando poi a bomba “La porta per l’ingresso al Parco, lato ovest, consente di raggiungere la bella Selinunte, attraversando l’area archeologica a piedi o con il trenino. Questa struttura ha funzionato bene in passato con negozi e un bar all’interno e grazie anche ad eventi svolti dalla nostra Associazione. Questi ed altri servizi potranno riprendere a funzionare, ma ci deve essere un unico interesse e una sola intesa con il Direttore del Parco Archeologico”.

A tal proposito, il sindaco informa che l’assessore Samonà dovrebbe nominare il Comitato scientifico che sarà formato dai sindaci di Castelvetrano, Campobello, Pantelleria, dal club Unesco e da altre associazioni che per legge ne fanno parte. Pertanto tutto ciò che afferisce l’ente parco non sarà solo competenza esclusiva del direttore. Al Sindaco si chiede di velocizzare con i tempi, fare presto il bando per assegnare i locali da sfruttare al meglio.

Il sindaco conclude l’incontro dicendo al presidente di “ProgettoTriscina” di mettersi, da subito, in contatto con l’assessore al ramo, ing. Stefano Mistretta e l’architetto Caime per poter verificare insieme le opere che si possono realizzare.

La nostra associazione sarà attiva e collaborativa. Confidiamo in una politica che valorizzi la borgata e siamo sempre pronti a dare una mano per migliorarne le condizioni. Il sindaco si varrà del nostro sostegno e, consapevole che tra le priorità del suo mandato c’è anche Triscina, si impegna in opere di riqualificazione del territorio e si rende disponibile a trovare tutte le soluzioni possibili per velocizzare i progetti di cui sopra.

Francesca Mandina
Addetto stampa Associazione “ProgettoTriscina