Dagli scarti animali provenienti dalla macellazione, sparsi nei terreni circostanti, ai bagni chimici. Si riaccendono le luci sull’ex “Calcestruzzi Selinunte”, sul territorio di Castelvetrano e a confine con quello di Campobello di Mazara, occupato abusivamente da migranti economici.

È di qualche giorno fa la notizia che il Comune guidato dal sindaco Enzo Alfano ha predisposto gli atti e affidato il servizio di noleggio e gestione di quattro bagni chimici. Un “tiepido” intervento nel bel mezzo di una situazione insostenibile. Basteranno 4 bagni per un campo che di migranti ne conta più di 400? Il Comune provvederà anche a installare alcuni cassonetti per l’immondizia.

CastelvetranoSelinunte.it già lo scorso anno denunciò – con un video girato all’interno del campo – le condizioni disumane in cui vivono: tende di fortuna, eternit, legno, bazar, macelleria, gastronomie di fortuna, acqua calda riscaldata coi fusti sul fuoco.

Quest’anno la voce di chi nella zona ha uliveti, fondi agricoli e le case s’è fatta più forte. I loro terreni sono ridotti a latrina e c’è chi denuncia che sul suo terreno vengono scaricati anche scarti provenienti dalla macellazione che, quasi certamente, avviene dentro il campo abusivo. Le foto che qui pubblichiamo (filtrate per ovvie ragioni) parlano chiaro. È Giovanni Indelicato a denunciarlo: «Il mio terreno viene utilizzato come discarica e poi, alcuni sacchetti pieni di parti di “scarto” di animali uccisi li abbiamo trovati anche lungo la strada che passa davanti l’ingresso del campo e conduce ai nostri fondi. Chi deve tutelarci? Aiutarci affinché questo non succeda?».

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