L’ Associazione Donne del vino – Sicilia è stata protagonista con la Croce Rossa Italiana per diffondere la cultura del soccorso tra i giovani con il progetto “Sicurezza a tavola”, promosso dalla delegazione Donne del vino dell’Emilia Romagna con il mensile “La Madia Travelfood” e l’agenzia di Formazione Four.

In Sicilia, a dare il via al progetto “Sicurezza a tavola” sono stati gli studenti dell’Istituto alberghiero “Virgilio Titone “ di Castelvetrano, che hanno partecipato a un corso con il personale specializzato della Croce Rossa. All’iniziativa sono stati presenti Giuseppe Cardinale, presidente del Comitato della Croce Rossa di Castelvetrano e Giancarlo Spagnolo, istruttore manovre salvavita Croce Rossa.

Focus del progetto, rivolto ai giovani studenti dell’ultimo anno degli istituti alberghieri, è la sensibilizzazione e la formazione sulla cultura delle manovre salvavita di disostruzione. “Si intende sensibilizzare il settore professionale e le future generazioni che si preparano ad approcciare il settore della ristorazione – ha detto Roberta Urso, delegata dell’associazione Donne del vino – Sicilia – allo scopo di creare una formazione ad alto livello, affichè cuochi, camerieri, gestori di mense, baristi, sommelier, professionisti del settore alberghiero siano in grado di intervenire tempestivamente e con competenza, cambiando le sorti di tante famiglie. Attraverso il progetto si vuole porre evidenza sul problema reale e concreto che anche se di rado, il cibo e le bevande possono essere pericolose. La divulgazione di semplici informazioni può aiutare a diffondere la cultura della prevenzione e la diffusione delle manovre per la risoluzione dell’ostruzione delle vie aeree da alimenti”.

Il soffocamento derivato dalla ingestione da cibo è un evento patologico caratterizzato dalla difficoltà o dall’impossibilità di respirare che si verifica abbastanza frequentemente ed a tutte le età. Queste manifestazioni insorgono rapidamente e devono indurre ad un repentino intervento con manovre in grado di salvare la vita alla vittima di soffocamento. I ristoranti ed i luoghi pubblici di somministrazione degli alimenti possono essere dunque scenario di gravi problemi legati al soffocamento per ostruzione da cibo o bevande alcoliche che possono anch’esse comportare seri rischi.