Il CUP del Vitt. Emanuele II di Castelvetrano. Nota dolente per gli utenti da parecchi mesi. Un calvario.
Il CUP è stato soggetto a parecchie criticità nell’ ultimo anno ed in po’ più: carenza di personale, programma software da aggiornare, guasti … insomma, accedere alle prestazioni sanitarie per i pazienti non è stato per nulla facile finora. In queste settimane c’è un’ altra criticità, i biglietti erogati si fermano al n° 40, questo è il numero che il CUP riesce con certezza a prenotare nella giornata lavorativa. Naturalmente i pazienti arrivano in ospedale per prendere il numero, all’ alba. Alle ore 8 di ogni giorno, il totem non rilascia più numeri di prenotazione. I vertici ASP tranquillizzano che la situazione è temporanea, che presto il CUP sarà trasferito nei nuovi locali accanto al bar ospedaliero e che presto tutto sarà risolto. Presto, probabilmente a fine ottobre sarà attivo anche il servizio di prenotazione online.

Ma intanto tempi duri per chi ha necessità.
I pazienti sono stati davvero molto pazienti nell’ ultimo anno, tollerano i tempi e le difficoltà dell’ azienda.
Ma la Sanità, capisce le esigenze dei pazienti? Capisce che dietro quel numero impossibilitato ad accedere alla prenotazione, c’è una patologia che probabilmente non attende i tempi della Sanità?
Il Tribunale per i Diritti del Malato auspica in una stretta concreta e risolutiva da parte dell’ ASP, sulle difficoltà che ancora oggi, negano il diritto alla salute dei cittadini della Valle del Belice.

Serena Navetta TDM Castelvetrano