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Salvare l’agricoltura trapanese dev’essere il primo punto dell’agenda del nuovo Governo regionale e per questo, a gran voce, gli agricoltori chiedono che si formi subito un esecutivo che possa salvaguardare il settore. È quanto emerso ieri al termine dell’incontro tra il direttore della Coldiretti di Trapani Santo Di Maria e una delegazione di imprenditori del comparto olivicolo con il Prefetto Filippina Cocuzza.

Il prezzo di vendita sia dell’olio d’oliva sia delle olive da mensa quest’anno è molto basso e, comunque, ancora non si conosce effettivamente; questo mette in ginocchio centinaia di imprese che rischiano di chiudere provocando una vera tragedia per tutta la provincia che vive dell’indotto olivicolo. Il vantaggio competitivo dovuto all’anticipo della raccolta rispetto al resto d’Italia – è stato ribadito – si sta erodendo perché non si raccoglie e quindi non si molisce. Il Prefetto ha assicurato il suo impegno continuo anche con il Governo nazionale e l’interlocuzione con il direttore generale dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura.

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