«La Sicilia? Con 20 mila vaccinazioni al giorno si colloca tra le prime Regioni in Italia per somministrazioni». Lo ha detto il Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, nei giorni scorsi in Sicilia. Il generale ha fatto tappa all’hub vaccinale di Messina, poi a Catania. Ad accoglierlo sulla città dello Stretto il capo della Protezione civile regionale Salvatore Cocina e il Commissario per l’emergenza nel territorio di Messina, il medico castelvetranese Alberto Firenze.

«In Sicilia ci sono delle buone pratiche – ha osservato Figliulo – la pianificazione delle Regione e un’iniziativa molto molto interessante, quella avviata con la Conferenza episcopale siciliana che il 3 aprile, alla vigilia di Pasqua, darà la possibilità di avere 500 punti vaccinali in altrettante parrocchie delle diocesi dell’isola per prenotare o somministrare dosi. È una cosa molto importante ed è in linea col piano nazionale di creare anche la capillarizzazione, dove è possibile, che prevede punti vaccinali anche nelle zone più impervie, oltre ai grandi hub».

L’obiettivo della campagna di vaccinazione è, comunque, quello di raddoppiare le dosi. Per Figliuolo è necessario un maggior rifornimento degli hub e dei centri vaccinali: «Dobbiamo arrivare a 50 mila dosi giornaliere somministrate». Il problema dell’approvvigionamento c’è. Così come anche nella distribuzione tra i vari centri. Stamattina a Castelvetrano le dosi di vaccino da somministrare sono arrivati in ritardo, causando così una coda nell’attesa.