Giù le mani dal nostro ospedale, è ciò che negli ultimi anni noi del Tribunale per i Diritti del Malato Castelveteano gridiamo in ogni modo e contro chiunque ostacoli il servizio sanitario erogato presso il nostro nosocomio “Vittorio Emanuele II”.

Oggi ci tocca sostenere il reparto di ostetricia e ginecologia il quale assiste oltre 800 nascite l’anno e da circa un anno offre un importante servizio di assistenza psico-fisico alle gestanti totalmente gratuito.

Stiamo parlando del corso di “accompagnamento alla nascita” fiore all’ occhiello della sanita’ trapanese e non solo … condotto dalle équipe di Castelvetrano del Dott. Russo e di Mazara del Dott. Germilli e coordinato dalla Dott.ssa F. Napoli. che adesso rischia di dover essere sospeso per mancanza di personale.

accompagnamento alla nascita

Questo corso interagisce con le gestanti dal 7` mese circa di gravidanza ed attraverso molteplici incontri di gruppo e con la presenza di medici e professionisti si sostiene e si accompagna il cambiamento psicofisico della gestante dal periodo preparto, durante il parto e postparto. A loro viene spiegato tutto, da come comportarsi durante il parto a come cambiare il pannolino al nascituro, a quale posizione idonea assumere durante l’ allattamento … non lasciando nulla al caso e dove ogni dubbio trova una risposta giusta, sicura e competente.

Le neomamme iniziano così col supporto dei medici e delle altre neomamme a sostenersi a vicenda e condividere le proprie paure ed insicurezze e quindi a ridurre di molto i rischi di depressione postpartum. I risultati ad oggi sono grandiosi e prova ne sono le tante lettere di ringraziamento da parte delle neomamme ed anche perche’ scelto da molte gestanti di altre ASP di appartenenza, possiamo dunque confermare che sia un altro esempio di buona sanità presso il nostro ospedale castelvetranese.

La mancanza di personale pero’ minaccia sempre la buona sanità, nei nostri reparti gli operatori sono ” appena sufficienti” per ricoprire i turni h24 e talvolta si riesce solo a farlo grazie alla loro disponibilità fuori turno e sacrifici. Un delicatissimo equilibrio di turnazione che a fatica riesce a garantire il servizio di assistenza sanitaria. Come beffa alla tragica realtà si chiede al nostro reparto una unità operativa in prestito per soccombere la carenza di personale in un altro ospedale trapanese.

A riguardo noi del TDM chiediamo che non venga messo a rischio l’ assistenza verso i nostri pazienti e che non venga messo a rischio nemmeno il percorso dell’ accompagnamento alla nascita a causa del personale insufficiente e che gli sforzi di tutti i nostri operatori sanitari dell’ intero nosocomio non vengano ancora di più messi in difficoltà, per cui invitiamo chi di dovere ad individuare altrove delle unità da prelevare … magari da dove non si crei scompiglio ai danni dei pazienti ….. La vera soluzione e’ chiara a tutti … sarebbe quella di incrementare il personale tramite nuove assunzioni, anche a tempo determinato se urgenti come in questo caso … e non spostare gli operatori da un ospedale già carente ad un altro nelle medesime condizioni … in questo modo diventa una dannosa guerra fra poveri ed inutile e risulterebbe solo un abuso sugli ammalati.

Confidiamo davvero in questi tanto attesi concorsi confermati dall’ assessore Gucciardi perché i nostri ospedali negli anni si sono letteralmente invecchiati e non ci riferiamo solo a livello strutturale. I nostri ospedali hanno necessità di nuovo organico “giovane”. L’ età media infatti dei nostri operatori è di circa 50 anni. La professione è precocemente logorante sia a livello fisico che mentale. Questa professione richiede il massimo dall’operatore … massima concentrazione, richiede velocità di movimenti, forza fisica, bisogna essere scattanti ed attenti, perché fra le mani non sia ha oggetti ma vite umane e quindi un lavoro delicatissimo e di grandissima responsabilità. Bisogna assolutamente oggi alleggerire il carico e lo stress ai nostri operatori dando loro subito aiuto e sostegno.

Pensate alla criticità di ciò che vi stiamo spiegando per i reparti di pronto soccorso e soprattutto per le sale operatorie dove basta una impercettibile distrazione per danneggiare o perdere la vita di un paziente.

I nostri operatori sono stanchi, vanno invecchiando, bisognano menti giovani ricche di energia per andare dietro ai nuovi macchinari sempre più elettronici/informatici, per sostenere stress e turni massacranti. Dopo tutto ciò detto quindi speriamo che non venga sottratta nessuna unità dai nostri reparti, questo dovrebbe essere segno di buonsenso, dovere verso la collettività e diritto dei pazienti essere assistiti da operatori attenti e sereni e non da operatori stanchi e stremati da ritmi imposti ed impossibili.

Serena Navetta TDM Castelvetrano