Scoperti due potenti anticorpi che potrebbero costituire una valida cura al Covid 19. Nata dalla collaborazione tra un gruppo di ricercatori americani e l’Ospedale Sacco di Milano, la scoperta pare aver dato risultati convincenti e in un intervista al giornale “La Stampa”, il responsabile del reparto Malattie Infettive del “Sacco”, Massimo Galli, ha dichiarato: «Sono stati isolati due anticorpi derivanti da altrettanti donatori» – spiega il medico – «ce ne sono almeno altri due al mondo, ma questi sono due in più e visto il loro potenziale terapeutico potrebbero essere riprodotti su larga scala».

Questi anticorpi sono stati già testati sui criceti e hanno dato ottime risposte contro il virus  Sars-Cov-2. Adesso sono iniziate le sperimentazioni anche sull’uomo e, secondo i ricercatori, i primi risultati potrebbero arrivare già in primavera. La buona notizia è che la produzione di questi anticorpi può essere condotta anche in laboratorio, industrializzando di fatto la riproduzione degli stessi e velocizzando il processo terapeutico.

Si arriverà, dunque, ad una più rapida soluzione attraverso gli anticorpi o bisognerà, comunque, attendere il vaccino ? – è stato chiesto all’ infettivologo che ha risposto: «Per entrambi vale il detto prima i dati poi le date. Se gli anticorpi funzionassero sarebbero un’evoluzione della terapia del plasma perché ne userebbero il principio attivo come cura. Il vaccino sarebbe preventivo ed è sempre meglio prevenire che curare».
Rispetto al vaccino, inoltre, gli anticorpi hanno il vantaggio di essere efficaci subito, mentre la risposta immunitaria indotta dal vaccino richiede da uno a due mesi di tempo prima di essere efficace.