E’ atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare, in provincia di Roma, l’aereo con i 56 italiani che hanno lasciato Wuhan a causa dell’epidemia Coronavirus. Dopo i controlli medici che saranno effettuati sul posto, i nostri connazionali saranno portati al campus olimpico della Cecchignola dove verranno sottoposti ad un periodo di quarantena per due settimane, il tempo massimo di incubazione del virus.

I connazionali, accompagnati dal viceministro della Salute Pierpaolo Silieri, hanno viaggiato su un Boeing 767 del quattordicesimo stormo dell’Aeronautica Militare, equipaggiato per l’assistenza sanitaria , con medici e infermieri a bordo. Il volo avrebbe dovuto comprendere un numero maggiore di passeggeri, ma in 10 hanno deciso di non partire.

Tra quelli che sono tornati in Italia, anche la studentessa castelvetranese Laura Turdo che dal 10 settembre si trovava presso il Campus universitario CCNU di Wuhan per perfezionare la lingua cinese, grazie a una borsa di studio universitaria, ottenuta tramite l’Istituto Confucio di Macerata.

Uno degli italiani non è potuto salire sull’aereo diretto a Roma perché aveva la febbre. Lo si apprende da tgcom24. I protocolli sanitari internazionali vieterebbero infatti di salire a bordo a chi mostra sintomi che potrebbero essere riconducibili al coronavirus, per la tutela degli altri passeggeri. Il connazionale è seguito attentamente da personale medico, dell’ambasciata e del ministero degli Esteri cinese e l’unità di crisi della Farnesina è in stretto contatto con la famiglia.