loreta-gulottaLa sciabola femminile è pronta a iniziare la sua stagione di Coppa del Mondo.

Tra le ragazze ricche di talento e potenziale c’è anche la sciabolatrice castelvetranese Loreta Gulotta, che è partita benissimo con una vittoria all’Open di Ravenna e ha tanta voglia di rilanciare la sua sfida in campo internazionale.

Nel suo curriculum può vantare partecipazione ai campionati europei e mondiali, lo scorso mese di luglio ha conquistato la medaglia d’argento alle Universiadi che si sono tenute a Kazan in Russia.

Ecco l’intervista realizzata da Gabriele Lippi per pianetascherma.com

Dopo anni di alti e bassi hai iniziato la stagione con una vittoria in prova Open a Ravenna. Come ti senti?
Ravenna è stata un banco di prova per testare il mio livello di preparazione dopo un lungo periodo di duri allenamenti e devo dire che le sensazioni sono state del tutto positive. Sto continuando ad allenarmi con la stessa intensità e mi sento pronta per affrontare i primi impegni in Coppa del Mondo.

Cosa ha frenato la tua crescita negli ultimi anni?
In realtà penso che questi anni poveri di successi in ambito internazionale facciano parte di un mio percorso di crescita difficile e molto faticoso che accetto con grande serenità. In Italia, da sette anni, non scendo dal podio, e indosso la maglia azzurra dal mio primo mondiale di Trapani 2003 con pochissime assenze.

Ti senti pronta per tornare ad alti livelli anche in ambito internazionale?
Per capire se sono pronta aspetto con curiosità la prima gara di Coppa che si terrà ad Orleans il prossimo fine settimana.

Come hai affrontato questo periodo difficile sotto il profilo psicologico? È stata dura?
Non ho mai smesso di allenarmi col massimo impegno e non ho mai perso la fiducia in me stessa.

E dal punto di vista degli allenamenti? Hai cambiato qualcosa per tornare ai tuoi livelli di prima?
Il mio impegno negli allenamenti non è cambiato ma da due anni a questa parte ho iniziato a lavorare con il mio attuale maestro Lucio Landi che mi sta aiutando tantissimo a crescere sotto tanti punti di vista e per questo lo ringrazio infinitamente. Abbiamo creato un bel feeling e sono felice per questo.

L’anno scorso Sirovich ha deciso di puntare sulle giovani. Tu lo sei ancora, nonostante la tua esperienza. Credi di poter tornare nel quartetto?
È vero, il ct ha deciso di puntare sulle giovani e io naturalmente non mi sento vecchia quindi penso di avere le stesse possibilità delle mie compagne di nazionale di entrare in prima squadra, il mio obiettivo è quello di entrarci da protagonista.

Il tuo ritorno e quello di Alessandra Lucchino possono essere un’arma in più per la sciabola femminile italiana?
Alessandra Lucchino è una campionessa che stimo tantissimo, sono cresciuta guardando lei, Ilaria Bianco e Gioia Marzocca e sono stati degli esempi importantissimi per me. Penso che Alessandra possa dare un gran contributo a questa squadra , per quanto riguarda me lascio il giudizio agli altri. Io posso solo dire di sentirmi prontissima.

Chi sono le avversarie più forti e più temibili?
Nel circuito internazionale le avversarie più forti ad oggi rimangono ancora le americane, le russe, e, naturalmente, Olga Kharlan.

di Gabriele Lippi
per pianetascherma.com