Come funziona?
Con Decreto Ministeriale firmato alcuni mesi fa, i Ministri delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive e dell’Economia e delle Finanze, Giovanna Melandri e Vincenzo Visco hanno definito le caratteristiche di dettaglio che consentono di dare piena operatività alla previsione normativa contenuta nella Legge Finanziaria.

Cosa si intende per Associazioni sportive e Palestre?
Al fine di garantire un ampio ricorso da parte delle famiglie a questo tipo di incentivo nel provvedimento si è optato per una definizione piuttosto ampia di pratica sportiva.
In tal senso per “associazioni sportive” devono intendersi (lettera a) del Decreto) le società ed associazioni sportive dilettantistiche menzionate all’articolo 90, commi 17 e seguenti della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che rechino nella propria denominazione sociale l’espressa indicazione della finalità sportiva e della ragione o denominazione sociale dilettantistica. Per “palestre, piscine, altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica” devono intendersi tutti gli impianti, comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica, ivi compresi gli impianti polisportivi, che siano gestiti da soggetti giuridici diversi da quelli di cui alla lettera a), pubblici o privati, anche in forma di impresa, individuale o societaria, secondo le norme del codice civile.

Cosa bisogna fare per usufruire del beneficio?
Per poter usufruire della detrazione la spesa deve essere certificata da bollettino bancario o postale, da fattura, ricevuta o quietanza di pagamento che rechino chiaramente l’indicazione:

  • della ditta, denominazione o ragione sociale e della sede legale, ovvero, se persona fisica, del nome cognome e della residenza, nonché del codice fiscale
  • della causale del pagamento
  • dell’attività sportiva esercitata
  • dell’importo corrisposto per la prestazione resa
  • dei dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e del codice fiscale del soggetto
    che effettua il pagamento

Da quando se ne può usufruire?
Da subito. E da subito è importante richiedere e conservare le ricevute e le certificazioni dei pagamenti effettuati. La detrazione opera, infatti, per tutte le spese sostenute nell’anno 2007 che si potranno detrarre nella dichiarazione dei redditi per le persone fisiche (IRPEF) nel 2008.

Per quali spese si può usufruire della detrazione fiscale del 19%?
A causa di esigenze di compatibilità di finanza pubblica, le agevolazioni fiscali sono attualmente previste soltanto per le spese sostenute per l’iscrizione in palestre, piscine e associazioni sportive dei bambini e ragazzi che rientrano nella fascia di età compresa tra i 5 e i 18 anni. L’obiettivo primario sarà quello di estendere tali agevolazioni fiscali anche alla fascia neonatale e a quella degli anziani, al fine di promuovere ed incentivare l’attività sportiva tra tutti i cittadini.

Possono essere detratte le spese per l’iscrizione ad attività sportive svolte in Associazioni Culturali?
Si possono detrarre le spese per attività sportive svolte in tutte le Associazioni che nella propria denominazione sociale dichiarano espressamente di avere finalità sportiva e la ragione o denominazione sociale dilettantistica. Quindi, le spese sostenute per attività svolte in associazioni culturali che non recano nella propria denominazione sociale l’espressa indicazione della finalità sportiva, non possono essere detratte.

Il codice fiscale che deve essere indicato sui bollettini o sulle ricevute di pagamento deve essere del genitore che detrae le spese?
Sul bollettino postale o bancario, o sulla fattura, o ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalla struttura in cui si pratica l’attività sportiva devono essere indicati i dati anagrafici del bambino che pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di colui o colei che effettua il pagamento.