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Le continue perdite nella rete idrica costringono il Comune ad un nuovo intervento di riparazione. Lavori che spetterebbero all’Ente acquedotti siciliani, posto in liquidazione dalla Regione e da tempo non in grado di effettuare le opere di ripristino. L’amministrazione municipale si vede quindi costretta all’intervento sostitutivo, sia per garantire la regolare distribuzione idrica che per salvaguardare l’igiene e la salute pubblica, come specifica, nella sua ordinanza urgente, il sindaco Giuseppe Lombardino, che ha dato mandato all’ufficio tecnico comunale di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori, destinando a ciò l’importo di 15mila euro.
La relazione del responsabile del settore tecnico dell’ente, Vincenzo Morreale, d’altronde parla chiaro: la rete idrica del centro urbano ha talmente tante perdite «che l’acqua, anziché essere distribuita agli utenti, scorre lungo le vie cittadine, determinando disagi alla popolazione con conseguenti problemi di ordine pubblico, pericolo alla circolazione stradale e rischio di possibile inquinamento delle acque». Nello specifico si interverrà per riparare le perdite nelle vie Gibellina, Leopardi, Pompei, Mazzini, Ghandi, La Torre, Piazza, oltre che in corso Garibaldi, in contrada Magazzinazzi e nella statale 119. L’anno scorso il Comune ha speso più di 30mila euro per le riparazioni. Somme prelevate dal bilancio municipale ma che andrebbero addebitate all’Eas, che però, per decreto del presidente della Regione, non gestisce più le reti idriche. Saranno quindi eventualmente compensate con le tariffe dovute per le utenze comunali.
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