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L’estate scorsa anche gli agricoltori di Castelvetrano hanno sofferto per ricevere l’acqua dai Consorzi di bonifica e così irrigare le proprie terre: vigneti e uliveti sono stati messi a rischio perché i Consorzi hanno fornito l’acqua col contagocce. Colpa delle carenze strutturali o manutentive degli invasi (diga Trinità e diga Rubino) dove le paratie più volte sono state aperte ed evitare che il livello d’acqua si innalzasse più del dovuto. L’acqua è, dunque, finita a mare piuttosto che nelle terre degli agricoltori. Una situazione davvero critica che ora si spera da più parti non succeda più. Lo spera anche il sindaco di Marsala che ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente dove possono sedersi i presidenti delle cantine, i deputati regionali, operatori del settore e agricoltori. «Dobbiamo evitare il ripetersi delle difficoltà e delle criticità che gli agricoltori hanno vissuto e dovuto affrontare nel corso dell’anno 2022, nonché di trovarsi a ridosso della stagione irrigua in assenza di provvedimenti concreti che possano assicurare la risorsa idrica disponibile per l’irrigazione dei campi», dice il sindaco di Marsala Massimo Grillo.

«Raccolgo l’invito del sindaco di Marsala affinché la politica regionale si occupi radicalmente della questione Consorzi di bonifica sui diversi aspetti in cui sono evidenti annose criticità». È quanto ha detto il deputato regionale Nicola Catania (FdI), dopo aver ricevuto la nota a firma del sindaco di Marsala. L’onorevole Catania ha già inserito la questione in agenda politica, affrontandola, in prima battuta, coi colleghi della Commissione attività produttive durante l’audizione programmatica dell’Assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino. «Non possiamo più permettere che gli agricoltori soffrano per avere l’acqua dai Consorzi di bonifica per irrigare – ha concluso l’onorevole Catania – il nostro impegno politico è volto a una riforma funzionale e definitiva dei Consorzi».

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