Scintille a Castelvetrano, durante l’ultimo consiglio comunale del 30 novembre scorso. Un gruppo di consiglieri minaccia di abbandonare i lavori perché mancherebbe la maggioranza in aula per votare un importante regolamento elaborato dalla II commissione per favorire l’accesso delle micro e piccole imprese ai lavori pubblici del Comune.
Nonostante le polemiche, il regolamento è stato infine approvato grazie al voto della maggioranza e dei consiglieri Di Maio e Sciacia in quota PDL.
Enrico Adamo (FLI) dichiara:
Come componente della II commissione lavori pubblici esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di un regolamento che rappresenta uno dei principali obbiettivi che ci siamo posti durante la campagne elettorale.
Ritengo ingiustificabile il comportamento dell’opposizione che ha abbandonato il consiglio durante la votazione di un regolamento che, se sistematicamente applicato, nei limiti delle vigenti leggi, garantirà molti posti di lavoro nel territorio castelvetranese in questo momento difficile per la nostra società.
A prescindere dalle motivazioni della protesta, non era sicuramente ne il momento ne il luogo adatto. Ringrazio pubblicamente tutti i consiglieri della maggioranza, ed in particolare i consiglieri Di Maio e Sciacia che con grande senso di responsabilità non hanno aderito alla protesta rimanendo in consiglio risultando poi determinanti durante la fase di votazione.
Monica Di Bella (PD), condividento il messaggio del consigliere Adamo ha inoltre dichiarato che si sarebbe aspettata la partecipazione in sede di Consiglio almeno da quei componenti di opposizione che facendo parte della II commissione sui lavori pubblici, hanno lavorato sull’importante regolamento ormai noto come “Appalti a Km zero”.
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Caro consigliere,
Se l'opposizione, per una volta, cerca di svolgere il proprio ruolo, glielo lasci fare.I voti per sostenere i progetti dell'amministrazione vanno trovati all'interno dove, evidentemente, ci sono dei problemi irrisolti(sedie??).E' come se Lei pretendesse di far esultare ad un suo goal anche i tifosi della squadra avversaria. E' un po' troppo, non crede??
Meno male che ci sono sempre "quelli che saltano" per il lieto fine....
saluti.
pero se si deve approvare una cosa utile per la collettivita' non esiste opposizione (goal della squadra avversaria) ma esiste il buon senso ...non crede? sig. cicciuzzo
Vedi caro Cicciuzzu, questi tifosi della squadra avversaria sono padri e madri di famiglia TUTTI DI CASTELVETRANO che potrebbero portare un pezzo di pane a casa.
La tua squadra di oppositori si dovrebbe vergognare, perchè non sanno cos'è la politica, sanno solo fare demagogia e chiacchiere.
Quando c'è da fare qualcosa per il bene della città, anche se proviene dall'altra parte, con senso di responsabilità e dignità la si vota.
Nel Calcio; tanto a te caro si chiama fair play.
( Vedi Del Peiro al Bernabeu, Neymar, Zeman dai tifosi del Pescara).
Sono d'accordo col sig. Giuseppe, se serve per la città di Castelvetrano ha far lavorare qualche persona in più dando un piccolo impulso ai nostri concittadini, non vedo opposizione o squadra avversaria che tenga!!
Egr. Sig. liotta,
quello che io credo ha poca importanza,l'importante è riconoscere i ruoli nella democrazia compiuta.L'opposizione, ad esempio, può anche non pensarla come Lei sull'utilità del provvedimento de quo.
E questo senza voler passare per un'opposizione che non opera in termini costruttivi. D'altronde se in sede di proposizione delle liste si presentano ideologie(?), programmi e priorità di intervento diverse ci sarà pure un motivo. Oppure è solo un problema di trovare la sedia più comoda per il proprio deretano? Se fosse così sarebbe molto, ma molto triste. Non crede?
Saluti.
@Cicciuzzo
Egregio Signore, credo a questo punto sia corretto rendere noto ai cittadini che l'attuale opposizione ha disertato l'aula consiliare in un momento decisionale così delicato per le sorti di molti piccoli imprenditori, delle loro famiglie e dell'intero indotto che attorno vi gravita, dando nome cognome e paternità alle scelte effettuate da chi ha preso sulle proprie spalle la responsabilità dei tanti voti ottenuti con le ultime elezioni, voti che non possono scontare le beghe di chi, come giustamente ha sottolineato, è soltanto legato alla seggiola più comoda e poco se ne importa - almeno per i prossimi 5 anni - di mettere in atto le belle promesse della campagna elettorale. Il "vetusto politico" non ha più nulla da dire e dare,questa l'ennesima dimostrazione.
Ill.mo sig. Katadav.
La ringrazio per avermi "affibbiato" una squadra anche se, per verità, non mi riconosco nella "fede" che Lei mi attribuisce.Sono d'accordo con Lei che in Democrazia dovrebbe essere il voto e la maggioranza che ne scaturisce a stabilire le determinazioni politiche ma, ritengo, che il "passaggio" da una barricata all'altra tradisce il "mandato" che gli elettori hanno voluto dare e pertanto anche esercitare il diritto di non votare non può costituire infrazione più grave.Detto questo, se il provvedimento a cui si riferisce l'articolo, può diminuire la disoccupazione e favorire le piccole e medie imprese ben venga ma non confondiamoci le idee....
Saluti.
X Cicciuzzu, la politica coma la intende lei è stata solo foriera del diffuso malcontento che attualmente suscita nell'opinione pubblica ed in tutti quei cittadini che dalla politica con la "P" maiuscola si aspettano risposte concrete ai loro problemi, le contrapposizioni ideologiche caro signore non interessano più a nessuno, occorre senso di responabilità ha CAPITO!!!!!!.
Egr. sig calò,
La politica è una cosa, le regole della democrazia sono altre.Il malcontento diffuso al quale Lei si riferisce e del quale io mi sento portatore alla pari di altri, forse è dovuto all'allontanamento della stessa dalla gente e ciò ha generato fenomeni populistici quali,ad esempio la Lega ed ora Grillo. Mi pare l'esatto contrario di quello che Lei cerca di affermare. Una volta i problemi venivano discussi all'interno di organismi territoriali formati anche dalla base dei cittadini e lavoratori, poi venivano fuori le proposte e si confrontavano all'interno degli organi istituzionali.Non era un meccanismo perfetto, concordo con Lei, ma la gente credo si sia allontanata dai politici nel corso della Seconda Repubblica quella nata sulle ceneri di una Waterloo giudiziaria determinata più dal malcostume tipico italiano che da una rivoluzione culturale.
Saluti.
P.S. : Non urli per affermare le sue opinioni non fornisce una bella immagine di democrazia........
La vera politica si fa sempre in aula affrontando o risolvendo le varie problematiche che di volta in volta vengono proposte all'assemblea degli eletti che dovrebbero rappresentare tutta la città , con argomentazioni e proposte concrete che possono essere condivise e votate o bocciate o modificate tramite emendamenti , chi esce o chi abbandona l'aula lo fa per mancanza di argomentazioni o per far a suo modo,un danno ad una amministrazione a cui per principio deve contrastare tutto a prescindere dall'utilità e dalla buona fede delle proposte di delibera , per molti l'essere contro viene prima del bene comune , come se fosse un braccio di ferro , che si ripete ossessivamente in ogni seduta , perchè chi ha vinto le elezioni rimane sempre un avversario , che non bisogna far governare ...altro che interesse della città , purtroppo ci sono alcuni che da anni vivono una sorta di fobia per i sindaci in carica e faranno sempre di tutto per contrastarli e cercare di metterli in cattiva luce o in difficoltà , non capendo che il vero compito della minoranza che sta all'opposizione è il controllo degli atti e la giusta applicazione dei regolamenti con la salvaguardia del bene comune prima di ogni cosa .......uscendo dall'aula per fare solo ostruzionismo politico si danneggiano solo coloro che sono i beneficiari degli atti in questione e proprio in questo caso le imprese locali e i loro dipendenti nostri concittadini a cui il sindaco aveva persino sacrificato le tredicesime dei dipendenti comunali e la sua stessa indennità , per pagare i lavori arretrati e per consentirgli un sereno Natale ........