Sono tante le novità previste dal Decreto Sostegni, approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 marzo scorso e che prevede lo stanziamento di 32 miliardi a sostegno della collettività. Come ha ribadito il Presidente del Consiglio Marco Draghi, i 3/4 del suddetto importo saranno destinati alle imprese, con l’obiettivo di apportare notevoli vantaggi, con l’inserimento di 11 miliardi all’interno dell’economia già dal mese di aprile. Fondamentali, inoltre, saranno i nuovi contributi a fondo perduto insieme allo stralcio delle cartelle e alla proroga della cassa integrazione Covid, affiancata dal prolungamento del divieto di licenziamento.

Nel provvedimento vengono ancora confermati i già conosciuti strumenti come il Reddito di emergenza, Reddito di Cittadinanza e i ristori. Il RdC verrà rifinanziato per un importo pari a 1 miliardo, visto il crescente numero di soggetti aventi diritto. «Cambia la disciplina del reddito di cittadinanza in una direzione, che consenta di non disincentivare la ricerca del lavoro – ha detto il Ministro del lavoro, Andrea Orlando – se una persona trova lavoro per 6 mesi non verrà interrotto il reddito di cittadinanza e, a fine periodo lavorativo, non dovrà più rifare la pratica per richiederlo nuovamente».

A rischio rimane, invece, il progetto Cashback, non in linea con i nuovi “paletti” imposti da Bruxelles.