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Il rischio è quello di default. E i sindaci lo hanno detto in tutte le salse. Col taglio dei trasferimenti e una percentuale di livello medio di riscossione dei tributi comunali, gli enti locali rischiano di non poter più garantire i servizi necessari. Ieri pomeriggio i primi cittadini della provincia hanno incontrato il Prefetto di Trapani Filippina Cocuzza proprio per sottolineare lo stato di grave criticità nel quale versano i Comuni siciliani. I sindaci, pronti alle dimissioni di massa, chiedono l’approvazione, con somma urgenza, norme idonee a sostenere i Comuni che non sono in grado di approvare i bilanci, mentre coloro che li hanno già approvati non sono in grado di assicurare servizi aggiuntivi e di soccorso all’economia delle proprie comunità.

In base agli ultimi dati pubblicati dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali solo 152 Comuni su 391 hanno approvato il Bilancio di previsione 2021-2023 e appena 74 Comuni il Consuntivo 2020. I primi cittadini chiedono pertanto a gran voce di recepire tutte le proposte di modifica normativa formulate dall’Anci Sicilia. Al Prefetto i sindaci hanno chiesto di farsi portavoce delle loro istanze presso il Governo nazionale e tutte le sedi istituzionali preposte.

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