tribunale castelvetranoIl comune di Castelvetrano non dovrà pagare 1 milione e 200 mila Euro alla società d’ambito Belice Ambiente, per le alghe depositate in discarica nel 2008 e nel 2009.

Lo ha deciso il giudice monocratico del Tribunale di Marsala Manuela Palvarini, che con la sentenza di primo grado dello scorso 29 aprile, rigetta le pretese economiche della società Belice Ambiente.

Si chiude positivamente almeno per il momento, un altro importante contenzioso a carico del comune di Castelvetrano. I fatti risalgono all’estate del 2008 e del 2009. La Belice Ambiente, formulava a saldo del servizio relativo ai lavori di conferimento in discarica di foglie di posidonia asportate dal comune di Castelvetrano negli anni 2008/2009,durante l’esecuzione dei lavori di manutenzione dello specchio acqueo del porticciolo di Marinella di Selinunte e affidati in appalto all’Impresa ATI Geosmar S.r.l. – Perrone Costruzioni S.r.l.

In termini più semplici le alghe asportate dalla ditta, nel porto di Selinunte, venivano conferite presso un centro di raccolta della società d’ambito. Ovviamente, il servizio prevedeva degli oneri a carico dell’amministrazione comunale. Finiti i lavori la Belice Ambiente fa pervenire quattro fatture a coprtura del dovuto.

L’ammontare complessivo delle spettanze, secondo i calcoli dell’allora presidente Truglio assommavano ad oltre 1 milione e 200 mila Euro. L’allora sindaco Gianni Pompeo, rimase basito da tale somma , che sembrò spropositata anche ai responsabili degli uffici. Inizia il solito rituale di missive. Il contenzioso non si riesce a chiudere. Fino ad arrivare all emissione del decreto ingiuntivo avverso uil comune di Castelvtrano,da parte della società che gestisce i rifiuti. Cambia il sindaco ma gli atti vanno avanti. Il danno è notevole per le casse comunali.

Il sindaco Felice Errante non intende pagare ciò che ritiene esagerato, e decide di resistere in giudizio per il tramite del legale del comune Francesco Vasile.Dopo due anni circa arriva la sentenza che da ragione al comune di Castelvetrano e che condanna la Belice ambiente pure al pagamento delle spese legali. La vicenda , oltre all’ aspetto positivo per le casse comunali apre ad altri interrogativi.

Tra gli altri quello di capire chi controllava questi carichi e se era corretto che la posidonia venisse trasferita nelle discariche gestite da Belice Ambiente. Intanto il, sindaco Errante “gongola” per aver risparmiato tanti soldi. “Alla fine- commenta Errante- avevamo visto giusto sia io che il mio predecessore. Abbiamo ritenuto di fare ricorso perché vi erano troppe incongruenze, rispetto alla pretesa economica, ed i fatti ci hanno dato ragione”