Essepiauto

Tradotto semplicemente si chiama “deficit pubblico”. In gergo tecnico è disavanzo. In soldoni, debiti. Per il Comune di Castelvetrano ora c’è la certezza, nero su bianco. Il disavanzo certificato ammonta a 27.115.164,54 euro, con un risultato di amministrazione di 3.573.785,95 euro. A conoscere queste cifre si è arrivato dopo il riaccertamento complessivo effettuato dagli uffici e dalla Commissione straordinaria secondo le norme di legge.

Già nel 2015 il riaccertamento fu elaborato dagli uffici, proposto dall’ex sindaco Felice Errante e la sua Giunta e approvato dal Commissario Francesco Messineo coi poteri del Consiglio comunale. Ma la Corte dei Conti, proprio di quella verifica evidenziò «incongruenze nelle procedure di riaccertamento straordinario dei residui». Il nuovo accertamento straordinario ha fatto scaturire così un disavanzo pari ad € 7.187.340,55.

In totale, dunque, i debiti totali ammontano a € 27.276.551,28, con la quota più grossa assegnata al Fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a € 18.172.585,42. Ma c’è anche il Fondo contenzioso di € 2.450.000,00, per il quale il Collegio dei Revisori dei conti (Giuseppe Pedalino, Carmelo Malisca e Salvatore Dilena)ha chiaramente scritto che «appare insufficiente a garantirne la potenziale copertura, nel tempo, dei potenziali debiti scaturenti dalla definizione delle pendenze in essere».

A monte di questa valutazione ci sono le schede riepilogative del contenzioso giudiziale e stragiudiziale pendente redatte dall’Ufficio Legale dell’ente, a firma dell’avvocato Francesco Vasile, dalle quali si rileva un significativo e consistente contenzioso in essere. Il Collegio dei Revisori dei conti ha rappresentato «preoccupazioni in ordine all’entità del risultato», paventando una situazione di squilibrio/dissesto finanziario. Un’ultima curiosità: secondo la legge 205/2017 il disavanzo emerso dal riaccertamento straordinario dei residui si può ripianare fino all’esercizio finanziario 2044. E a pagare, per decenni, sarà sempre il Comune.