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Legalità e rispetto delle leggi dello Stato non sempre vanno a braccetto. È il caso del Comune di Castelvetrano, il cui sindaco, l’avvocato Felice Errante, è stato eletto il 14 febbraio, all’unanimità, nuovo presidente del ‘Consorzio Trapanese per la Legalità e lo Sviluppo’, cui aderiscono 12 dei 24 Comuni dell’ex provincia di Trapani.

Come si concilia un tale ruolo con il mancato rispetto della legge 150/2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle p. a.)? Essa sancisce (Art. 9, commi 1 e 2 – uffici stampa) che “le amministrazioni pubbliche (…) possono dotarsi di un ufficio stampa (…) costituito da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti”.

Ebbene, Errante, ma anche il suo predecessore, Gianni Pompeo, con apposite determine sindacali (l’ultima delle quali è la n. 62 del 21-6-2012) ha deciso di affidare un incarico, come collaboratore esterno, di 76 mila 364,53 euro lordi (compenso lordo annuo per il 2013 di 28 mila 798,70 € oneri inclusi) per istituire l’ufficio ‘Informazione e Comunicazione’. E lo ha fatto assumendo, a tempo determinato, Alessandro Piero Quarrato, che non è iscritto all’ordine dei giornalisti. Questi – come si legge nella determina stessa – si occupa di: “iniziative di comunicazione integrata (interna, esterna, on line, pubblicitaria, ecc); organizzazione e cura (…) dei rapporti con i mezzi di comunicazione di massa; organizzazione dì interviste e conferenza stampa” e altro.

L’anomalia non è sfuggita all’ordine dei giornalisti siciliani che sul proprio sito web manifesta alcune perplessità. Nella pagina web: ‘Uffici stampa nei Comuni, preoccupazione dell’Ordine‘ si sottolinea che “le diverse ma comunque preoccupanti condizioni emerse nei Comuni di Castelvetrano (e altri) dove sindaci e amministratori in generale hanno deciso di gestire la materia con ‘regole’ proprie, lasciano perplessi per la loro inopportunità”. Il consiglio dell’odg “esprime grande preoccupazione per la diffusa tendenza (…) di dotarsi di uffici stampa (…) gestiti da personale non iscritto all’Albo, talvolta con astrusi propositi di comunicazione diretta (e di parte…) ed in contrasto con una legge (150/2000) che spiega chiaramente chi sono gli unici demandati ad assolvere queste funzioni” e, cioè, i giornalisti iscritti all’albo.

LA REPLICA DEL SINDACO: “Non ho mai ricevuto alcuna diffida dall’Odg”

L’ordine dei giornalisti siciliano vi definisce “inopportuni” nell’affidamento dell’ufficio comunicazione a un soggetto non iscritto all’albo: “Io non ho mai ricevuto – replica al QdS, il sindaco Felice Errante – alcuna diffida in merito. Questa cosa mi sta venendo completamente nuova, quindi vale la pena approfondire la problematica, dopo essere stato eventualmente invitato a regolarizzarla. Se è una cosa da regolarizzare la farò immancabilmente, ma voglio capire di più rispetto a tale questione”.

Come mai non c’è nemmeno il curriculum sul sito web del Comune? “Non lo so – conclude il primo cittadino – lo posso verificare”. Dopo 10 giorni ricontattiamo Errante che afferma: “Ho verificato e Quarrato ce l’ha assolutamente nel sito, per quanto riguarda il curriculum, per quello che mi è stato detto, io personalmente non l’ho verificato. Se vuole posso metterla in contatto con il segretario generale del Comune”.

La notizia data dal sindaco è “assolutamente” non veritiera, poiché ancor oggi non è stato pubblicato nulla, e chi lo volesse può verificarlo da sé.

di Alessandro Accardo Palumbo
per Quotidiano di Sicilia