Era prevedibile l’attacco al vice premier Luigi Di Maio: “Ha perso un’occasione per esaltare le eccellenze di Castelvetrano“. Indirettamente sferra il colpo all’avversario Enzo Alfano (giovedì sera sul palco in piazza con Di Maio), Calogero Martire nel suo comizio di chiusura all’Althea hotel. Davanti a una platea gremita di supporters ed elettori, il commercialista in corsa alla poltrona di sindaco sfila gli ultimi assi dalla manica sul finire della campagna elettorale: “Non vogliamo fare promesse a vanvera, vogliamo rendere normale questa città”.  Noi non abbiamo offeso nessuno, altri hanno scelto il cammino della denigrazione”.

E ancora: “Noi vogliamo dare un segno di civiltà attraverso una concreta attenzione per i disabili. Valorizzeremo tutto il patrimonio culturale”.

Martire coglie le ultime ore di campagna elettorale, prima del silenzio, per dire le ultime cose agli elettori: “Noi non abbiamo paura di stare vicini alla nostra gente, siamo liberi”. Da mezzanotte stop alla campagna elettorale. Sabato è il giorno del silenzio e della riflessione. Domenica il voto, dopo le 23 dallo spoglio uscirà il nome del nuovo sindaco di Castelvetrano.