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Trentasette unità in servizio ma in organico dovrebbero essere 15 in più: «Se non si interviene subito lo Stato sarà costretto ad alzare bandiera bianca tra pochi anni e a chiudere il Commissariato, come già fatto col posto di Polfer». Gianfranco Poma, segretario provinciale del Siulp, è stato chiaro parlando del Commissario di Polizia di Castelvetrano. Oggi in città si sono riuniti tutti gli iscritti al sindacato più corposo di Polizia per discutere l’attuale situazione che stanno vivendo. Per confrontarsi insieme sono arrivati il Segretario nazionale Felice Romano e quello regionale Santino Giorgianni. A dare il saluto è stato il questore di Trapani Salvatore La Rosa.

«Questo Comune è stato sempre ad alta densità mafiosa – ha detto ancora Poma – che non solo ha dato i natali al super ricercato Matteo Messina Denaro, ma è stato anche luogo in cui gli stessi Riina e Bagarella hanno trascorso la loro latitanza e dove vivono tutt’oggi i familiari di Messina Denaro. Per gli eventi storici e attuali il Commissariato di Castelvetrano rappresenta lo snodo della competizione tra lo Stato e mafia».

Il grido d’allarme dei poliziotti è quello espresso nelle parole del Segretario nazionale Felice Romano: «Paghiamo le conseguenze delle scelte fatte dai Governi dal 2008 ad oggi – ha detto Romano – abbiamo avuto un blocco nei turnover e, quindi, oggi ci troviamo in sottorganico». I numeri illustrati dal Segretario nazionale danno idea di un futuro non roseo: «Entro il 2030 andranno in pensione 40 mila poliziotti ma questo numero potrebbe aumentare. Oggi scontiamo la difficoltà nella capacità formativa: da 26 istituti che c’erano oggi ce ne sono solo 6», ha detto Romano. Il Segretario ha chiesto già al nuovo Governo un cosiddetto “Piano Marshall”, quindi reperire strutture formative e riportare gli organici ante legge Madia. «C’è una crescita oggettiva di incombenze – ha detto il questore La Rosa – dovute ai flussi migratori e alla criminalità». E Romano ha ribadito: «Il futuro per la Polizia? Lo vedo positivo anche se con tante nubi che richiedono interventi urgenti».

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