Sociale

Come superare la tossicodipendenza con il “Progetto Uomo”

Fabrizio Ferracane ha fatto il pieno di emozioni durante l’interpretazione di “Bastianazzo” presso “Villa Ascione”. Il personaggio dei Malavoglia di Giovanni Verga esce ancora una volta dall’ombra per svelare sé stesso, creando una relazione intima e diretta con gli ospiti della comunità di recupero di Caltanissetta. Una iniziativa che è stato possibile grazie all’idea di Giuseppe Patti, noto cantante di Castelvetrano che si è affidato ai servizi dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” per uscire dal tunnel della droga. Dopo un importante percorso di recupero, Patti oggi dirige un progetto culturale all’interno della struttura fondata da Don Vincenzo Sorce. Ed è stato proprio mentre programmava le attività culturali per gli ospiti della struttura che è nata l’idea di coinvolgere Ferracane, amico di vecchia data.

Fondata negli anni ottanta con un gruppo di volontari, l’Associazione “Casa Famiglia Rosetta”, presieduta oggi da Giorgio De Cristoforo, dopo la morte del suo fondatore nel 2019, si caratterizza come realtà complessa e differenziata di servizi alla persona. Le sue aree di intervento si estendono a diversi settori dell’area socio-sanitaria, psico-sociale, psicopedagogica, socio-culturale e spirituale-pastorale con un approccio globale al disagio.

L’Associazione gestisce un Programma completo per il trattamento di recupero dalla dipendenza attraverso strutture dislocate sul territorio. La Comunità “Villa Ascione” offre molteplici servizi orientati verso le persone che vivono il disagio delle dipendenze con programmi personalizzati. Scopo principale del Programma è la riconquista del benessere personale, il reinserimento nella società e il raggiungimento di un nuovo stile di vita. Ed è proprio per raccontare la vera essenza di questo progetto che è nata l’idea di organizzare un incontro, un breve talk in cui i protagonisti sono proprio Fabrizio Ferracane e Giuseppe Patti che davanti le telecamere del nostro giornale cercano di trasmettere le emozioni che hanno provato durante l’incontro presso Villa Ascione.

All’interno della struttura Patti ha raccolto tutte le energie che aveva in corpo per coinvolgere i giovani nella produzione del brano “Siamo più forti noi” che potete ascolta al margine della video intervista. Un testo forte che nasce dalle esperienze di chi ha vissuto sulla propria pelle il percorso di recupero dalla tossicodipendenza. Parole che hanno un forte richiamo al “Progetto Uomo” di Don Mario Picchi, una filosofia per rispondere alla tragedia umana della tossicodipendenza. Molte Comunità di Recupero in Italia hanno sposato il “progetto Uomo” un metodo che pone al centro dell’intervento educativo la persona, l’uomo, che dovrà essere protagonista del personale processo di guarigione, attraverso un percorso di conoscenza e messa in discussione della propria esistenza e delle sue relazioni, familiari, sociali, lavorative.

Su casarosetta.it tutte le info su tutti i progetto dell’associazione “Casa Rosetta”

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  • Siamo qui perché non c'è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi,fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri ..scappa fino a quando non permette loro di condividere i suoi segreti non ha scampo da essi .Timorosa di essere conosciuta non può conoscere se stessa ne gli altri .... sarà sola .Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio?Qui insieme una persona può alla fine manifestarsi chiaramente a se stessa , non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da offrire .In questo terreno noi possiamo mettere radici e crescere ,non più soli come nella morte ma vivi a noi stessi e agli altri............. Come dimenticarla .......Daje Peppe e Daje ragazzi ...

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Redazione